Venezia 69, il patriarca premia Ken Loach

Il regista britannico Ken Loach ha ricevuto il premio Bresson dalle mani del patriarca

di Venezia Francesco Moraglia. L’incontro, gremito di fotografi e giornalisti, è andato in scena al Lido in occasione della 69° Mostra del Cinema di Venezia, martedì 4 settembre 2012.

Il riconoscimento è assegnato ogni anno dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, in accordo con i Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali. In questa sua 13° edizione la scelta è caduta sul regista per eccellenza della working class, per le sue opere “caratterizzate da un forte impegno politico e sociale, attente al progresso civile e alla solidarietà umana – sottolinea la motivazione – che illustrano le condizioni di vita della classe operaria, degli emigrati, dei disoccupati, categorie cui spesso è negata la dignità di lavoratori e di uomini e quindi desiderose di riscatto e giustizia sociale”.

In una società e in una cultura che “fatica sempre di più ad allargare gli spazi della ragione – ha sottolineato il Patriarca nel suo intervento citando payday loan cash advance Papa Ratzinger – il potente mezzo del cinema può aiutarci a riflettere”.

Un cinema, dunque, capace di creare un ponte tra personalità e mondi diversi. Sappiamo che Ken Loach è considerato da più parti come il “regista rosso”. Ma anche questo rientra negli stereotipi, ha sottolineato il Patriarca, “quegli stereotipi che molte volte ingabbiano le persone al di là dei rispettivi riferimenti, ci possono essere delle convergenze, il che non significa abdicare alle proprie idealità ma guardare insieme aspetti della realtà nella quale ci si può trovare convergenti e operare per far sì che questa realtà diventi migliore”.

E’ un Ken Loach che non smentisce la sua fama di regista accanto agli ultimi, quello che ha parlato a ruota libera a margine dell’evento, tirando in ballo la questione di Israele, il capitalismo e la Thatcher contro i quali la sua posizione è sempre stata nettamente contraria e, infine, puntando il dito su Clint Eastwood che alla convention americana  ha, giorni fa, attaccato Obama.