Velvet Media racconta il “Genio che crea l’impresa”

Intervista a Bassel Bakdounes

“Mi sono innamorato di Genius fin dal primo istante.

Di primo acchito furono il tratto grafico, la carta pregiata, le foto, i font, l’utilizzo degli spazi tra avanguardia e retrò. In seconda battuta la redazione, i temi, i contributi, gli articoli fuori dagli schemi.

Un modo nuovo di interpretare il mondo del business, partendo dalle persone che lo hanno creato. Emozioni, parole, vita. Un connubio di esperienze che crea uno stile inconfondibile, dettagli unici, che mi han fatto provare da subito la sensazione che quello che tenevo tra le mani non fosse un mero magazine ma qualcosa che andava oltre il classico concetto di rivista.

E’ per questo motivo che abbiamo creduto nel progetto Genius a tal punto da volerlo fare nostro, per dargli la visibilità ed il peso mediatico che merita di avere, mantenendo intatte la sua natura, il suo stile, la sua redazione, il suo spirito.
Genius è un veicolo importante, un mezzo di comunicazione che trascende la mera carta, che grazie ad una distribuzione incredibilmente selezionata ed unica nel suo genere, e supportato da una peculiare attività web, diventa un unicum mediatico. Un canale diverso, raffinato, per certi versi futuristico. Come se la dicotomia tra carta stampata e new media trovasse il suo punto di contatto in un progetto, Genius, che riesce ad essere innovativo e, allo stesso momento, senza tempo.

La cultura danza assieme al mainstream, in un ballo di opposti e contrari, di mondi apparentemente così diversi, che solo il vero Genio avrebbe potuto unire sotto un’egida comune: l’eccellenza.

Essere in Genius è un privilegio. E Noi faremo il massimo per dare ai nostri lettori, inserzionisti e partner, il massimo dell’esperienza emozionale possibile.”

Com’è nato l’incontro tra Genius e Velvet?

Ne avevo sentito parlare. Mi aveva incuriosito la sua versione online. Poi vidi il cartaceo e, come ho detto, fu amore a prima vista. Chiesi informazioni. Avremmo voluto collaborare. Poco dopo ci siamo trovati a rilanciare il magazine e crearne un progetto internazionale.

Vi hanno definiti la “Google italiana”, effettivamente entrando nei vostri uffici si capisce subito che si sta entrando nel cuore pulsante ed operativo di un progetto che “va oltre”, ci sbagliamo?

Ai giornali piacciono i titoloni. Ma devo ammettere che quella definizione per certi versi è azzeccata. Velvet vuole andare oltre il classico concetto di marketing. E quando sviluppiamo un progetto, come Genius ad esempio, l’ambizione ci porta sempre a guardare lontano e a disegnare scenari che, inizialmente, possono sembrare difficilmente realizzabili. Ritengo che Passione e Professionalità siano due “P” che mancano alle blasonate 4 del marketing mix. Quando ci sono è facile “andare oltre”. Oltre la carta stampata, oltre le barriere imposte dalla geolocalizzazione, oltre…

 

Che risvolti in termini di visibilità e diffusione porta il connubio tra un approccio editoriale classico ed un modo di comunicare 4.0?

Anzitutto risvolti sul piano della visibilità. L’aumento di diffusione in primis, ma unito ad un aspetto fondamentale, la targetizzazione. La gestione del target è un asset fondamentale del progetto Genius. Lo era su carta, e lo sarà con il nuovo corso ancora di più. Il web ci offre la possibilità di sublimare questo concetto ed esasperarlo per rendere Genius fruibile al target che ci siamo posti come obiettivo principale.

Hai definito Genius “un nuovo modo di interpretare il mondo del business”, focalizzato sulla persona. Cosa intendi?

In Velvet abbiamo un motto che racchiude il nostro modo di vedere il business: “People First”. Prima vengono le persone. E il motivo è semplice. Sono le persone che inventano, creano, sviluppano incredibili storie di eccellenza. Il business, quello vero, ne è una semplice conseguenza. Per questo poniamo al centro dei nostri interventi la componente personale. Il payoff di Genius non a caso è “People Magazine”. Sono le persone il centro nevralgico della nostra attenzione. Sono le persone che muovono il mondo. Sono gli esempi, quelli che vogliamo raccontare. Ecco perché Genius è un modo nuovo di porsi di fronte al mondo del business… un modo forse un po’ atipico, meno legato ai meri numeri, e più legato al nome e cognome.
“Il genio” è una chiave per comprendere la realtà e il progetto Genius nasce proprio per dare spazio alla creatività e all’approfondimento.

Possiamo dire che la cultura sia in un certo senso il “faro” che illumina il percorso editoriale del magazine?

Sicuramente. Oggi si fa un gran parlare di cultura, ma il rischio è che dietro a tanto discorrerne in realtà tutto si riduca nell’eroismo di qualche mensola. Sono convinto, al contrario, che la cultura sia qualcosa che va ben oltre lo sfoggio di una grande libreria, ma sia uno tra i beni più preziosi dell’umanità. Infinito. Illimitato. Di tutti. L’informazione e la conoscenza sono armi che ci rendono liberi, consapevoli. Non pensiamo di essere portatori di verità o certezze, ci piace piuttosto insinuare il dubbio. Lo faremo surfando tra i temi più disparati, l’arte, lo sport, l’economia, la politica. Un solo filo conduttore: le persone. Con solo faro appunto: la cultura.