Varo – il design si reinventa

Fondata a Udine nel 2000 da Roberto Madrassi e Vanni Muradore a cui si affianca qualche anno dopo Paolo Milloni, l’azienda Varo arredamenti è il classico esempio del design di qualità. Come si può venir fuori da un periodo di generale crisi di mercato? Varo sembra aver trovato la giusta soluzione: si esce dalla crisi… reinventandosi; e così ci si trasforma, ci si adatta alle nuove tendenze, si cerca di investire in innovazione e nuove strategie, si cerca di creare una nuova competitività nel proprio ambiente. Varo è l’esempio perfetto, in quanto nasce come azienda di servizi per grandi realtà italiane e internazionali del settore arredamento: ricerca materie prime, lavorazioni, tecnologie e manodopera specializzata con l’obiettivo di ottimizzare efficienza, qualità e costi di produzione per i propri clienti. Nel 2005 prende in carico anche il disegno, lo sviluppo e la produzione degli arredi e dei complementi che realizza per le aziende clienti; nel 2010, con la generale crisi del settore, Varo cambia ancora creando il proprio marchio e vendendo i propri prodotti direttamente al consumatore.

“È stato un passaggio reso necessario dalla crisi del mercato, ma anche un riposizionamento strategico che scaturiva naturalmente dall’esperienza acquisita sul campo – spiega Roberto Madrassi, amministratore delegato di Varo – Siamo nati come esecutori, poi diventati progettisti e produttori e oggi vendiamo i nostri prodotti con una rete distributiva di negozi specializzati che con la fine del 2014 coprirà tutto il territorio nazionale.”

La scelta è stata rischiosa, ma sono stati premiati con un fatturato 2013 di circa 5.6 milioni di euro e con un peso sempre più importante dell’estero che, soprattutto grazie a Spagna, Francia, Russia e India, produce circa il 30% delle vendite. Le collezioni Varo – tavoli, sedute e complementi per la zona giorno – nascono in Italia da designer interni che dedicano molta attenzione alle nuove tendenze,  ogni oggetto di design ha linee essenziali che riescono a conferire eleganza all’ambiente domestico contemporaneo. Il legno usato per i tavoli mantiene il naturale disegno del tronco, l’acciaio verniciato, satinato, cromato ha delle forme pulite e minimali, il loro connubio genera oggetti d’arredamento con forme leggere, capaci di infondere all’ambiente discrezione e versatilità. La stanza giorno diventa quindi moderna e sofisticata, ma allora spesso tempo pratica e funzionale.

“Conosciamo da 15 anni il mercato cinese e operiamo in un mercato globale che purtroppo non è più eurocentrico: delocalizzazione non significa sopravvivenza alla ricerca del costo più basso, ma da un lato assicurare la crescita dell’azienda in Italia e dall’altro garantire qualità e sicurezza ai nostri prodotti nonché la ricerca di materiali che a volte non si trovano in Italia o lavorazioni che qui sono scomparse.” Una grande attenzione viene dunque data alla qualità, alla ricerca del materiale perfetto che possa adattarsi ed essere sia bello da vedere, sia funzionale. “La nostra visione è che bisogna orientarsi al prodotto per avere il mercato e non viceversa, non rincorrere per forza i grandi volumi, ma tornare ad abilità manuali che nessun altro paese ha ed investire in bellezza, riconoscibilità e funzionalità: il consumatore è sempre più informato ed attento, sa riconoscere la qualità ed il valore reale di ciò che acquista.”

La storia di Varo è comune a quella di molte altre aziende che hanno saputo reagire ai periodi bui reinventandosi, capendo cosa necessita il consumatore, rischiando, continuando ad investire sulla qualità che da sempre contraddistingue il settore arredamento che da sempre contraddistingue design e progettazione italiana. E’ una storia dalla quale stanno uscendo vittoriosi, ci auguriamo possa ispirarne molte altre.