Universita’. Inaugurazione Anno Accademico 2011/12

Lunedì 27 febbraio al Teatro Verdi si è tenuta l’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2011-2012 dell’Università di Trieste. In ritardo rispetto alla prassi a causa delle cattive condizioni meteorologiche e all’eccezionalità del cambio di Governo, l’evento è coinciso con l’inaugurazione dell’Anno Accademico di Udine, quasi a sottolineare l’importanza che la comunità universitaria ricopre nel tessuto sociale e nell’economia del nostro Stato. L’eccezionalità dell’inaugurazione è stata inoltre garantita dalla presentazione del nuovo Statuto universitario alla presenza del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini e di tutte le Autorità cittadine.

In un opera di riforma razionalizzatrice e modernizzante il nuovo statuto si pone come obiettivo principale l’ingresso sempre maggiore della rappresentaza studentesca all’intenro del governo universitario, guardando al futuro Trieste lancia finalmente un messaggio che prevede la centralità degli studenti nel loro Ateneo.

L’evento ha fornito l’occasione per evidenziare i bisogni e le sfide che il sistema universitario Italiano deve affrontare per sopravvive nella competizione internazionale. Dopo aver dato prova di Cialis Online grande produttività affermandosi in diverse classifiche internazionali di valutazione, dimostrando di essere una comunità da cui provengono manager e ricercatori di grande qualità, oggi l’ateneo Triestino si trova in una situazione difficile, quasi schiacciato da una congiuntura che impone tagli e ferree regole di bilancio. Due contingenze che impongono un modello assolutamente recessivo, con blocchi alle assunzioni ed una modalità di turn over che prevede il ridimensionamento del numero dei professori, già in assoluto calo. L’inaugurazione dell’Anno Accademico diventa così una un occasione democratica per proporre una revisione dei meccanismi di allocazione delle risorse statali praticata negli ultimi anni, e mettere fine alla grave situazione del definianaziamento universitario, capace di impoverire anche uno dei pochi atenei italiani in grado di rimanere competitivi a livello mondiale. Nella disperata ricerca della crescita economica l’università rappresenta la chiave di volta del futuro italiano, e senza un’adeguata sponsorizzazione non potrà reggere a lungo la durissima competizione internazionale.

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Report fotografico di Francesco La Bella