Una sfida tra memoria e futuro: prove di sinergie per il rilancio del Porto Vecchio

STEAMTECH è un evento che mette in moto, anzi più corretto sarebbe dire “porta in aria”, uno dei simboli della nostra società, l’automobile, servendosi di una gru degli inizi del Novecento. Il progresso, secondo alcuni studiosi e filosofi, ha caratterizzato il trascorso secolo breve, reso tale anche dalle capacità umane della tecnica prima, della tecnologia poi, di accelerare quei processi produttivi che hanno portato al miglioramento del nostro tenore di vita. Due fili che si intrecciano nella e ci raccontano storie lontane ma profondamente legate ai nostri luoghi.

Ursus è metafora di città di mare e dei cantieri navali, il Porto Franco dell’Impero e l’attracco delle grandi navi da crociera: quelle che affascinarono Federico Fellini in visita alla città per un incontro con il triestino Tullio Kezich e che il grande regista romagnolo riprodusse nel suo Amarcord. Ursus è il pontone costruito nel dicembre del 1931 per l’allestimento del transatlantico “Conte di Savoia” in cui ebbe il ruolo fondamentale di inserire nello scafo della nave gli stabilizzatori giroscopici (dispositivi fisici rotanti) che dovevano smorzare i flutti delle onde, assicurando ai passeggeri una stabilità di crociera mai provata prima. Cambiava così il mondo della navigazione, anche grazie all’introduzione della classe turistica nel 1930 dopo la grave crisi che l’anno precedente aveva colpito l’economia mondiale. La gru Ursus, il cui nome sembra uscito da un libro di favole di Esopo, sfuggì anche ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e al tentativo di furto da parte delle truppe di Tito nel maggio del 1945: fu intercettata da un pattugliatore britannico nei pressi di Salvore e riportata a Trieste.

Dall’altra parte, l’automobile è simbolo della crescita economica degli Buy Viagra anni Sessanta e del benessere dopo la depressione delle grandi guerre ed è il mezzo di trasporto che per anni ha portato in giro generazioni di operai, borghesi e nobili. Nel caso dell’evento STEAMTECH, la Mini ci ricorda anche la grande storia del nostro paese, poiché la versione “alzata” da Ursus è il modello John Cooper Works Jubilee che, se da un lato celebra il decennio di collaborazione tra Mini e BMW, dall’altro, con i suoi colori e l’edizione limitata a 150 esemplari onora e festeggia il secolo e mezzo dell’Unità d’Italia.

I due simboli, le cariche storiche e metaforiche si fondono insieme in un movimento che torna alle origini dei mezzi impiegati. L’Ursus solleva a 40 metri da terra l’automobile per l’evento STEAMTECH, dove il presente e il futuro prossimo incontrano la storia, creando una sinergia tra istituzione pubblica e privato, tra innovazione e memoria, tra cultura e operosità, tra arte contemporanea e progettualità. Ne è testimonianza il recupero e il riuso della Centrale Idrodinamica come simbolo della volontà di rilancio e rinascita del Porto Vecchio, una miniera di risorse architettoniche e potenzialità economiche nel cuore della città di Trieste.

Per queste ragioni STEAMTECH si tiene di proposito in questi spazi nuovamente riaperti al pubblico, dove ricerca tecnologica ed eccellenza imprenditoriale incontrano la cultura, l’arte e la storia. Come un tempo la Centrale Idrodinamica e il Porto di Trieste rappresentavano l’avanguardia e l’eccellenza tecnologica nel panorama portuale dell’epoca, così oggi lo stesso luogo si candida a divenire hub culturale, luogo di scambio, di arrivi e partenze e Porto Franco dello spirito.

Martina Vocci e Marco Puntin

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guarda la foto-gallery dell’installazione:

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