Una domenica all’Harry’s Grill, per caso, con Arrigo Cipriani

in foto Arrigo Cipriani presa dal web

“Se capitate a Venezia volete sapere qualsiasi cosa della città’, saltate le agenzie di viaggio e gli uffici turistici. All’ harry’s Bar c’è Giuseppe Cipriani che funziona per tutte le vostre necessità. Rivolgetevi a lui, improvvisamente vi troverete una città amica e senza misteri che vi accoglierà a braccia aperte…. ” firmato, Colin Hawks  – Redattore del Daily Mail – (tratto dal libro: ” La leggenda dell’Harry’s Bar ” scritto da Arrigo Cipriani).

Chi l’avrebbe mai detto! Questa volta anch’io posso dire che sono stato accolto da Arrigo Cipriani in persona..Malgrado il brutto tempo e le condizioni meteo avverse su Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, decidiamo di pranzare all’Harry’s Bar di Venezia, punto d’incontro di scrittori, artisti, stelle del cinema, da oltre sessanta’ anni, uno dei luoghi più famosi al mondo. Un’atmosfera intima e romantica, l’attesa dei mitici piatti bloccano il tempo e l’attesa diventa uno dei soggetti principali di quella “fotografia” che nel mio immaginario mi riporta alla seconda guerra mondiale, quando l’attuale Harry’s Bar allora si chiamava “il bar di Arrigo”( nome italianizzato dalle leggi fasciste). Ci pensate, creato negli anni Trenta dal padre Giuseppe e divenne celebre anche per la frequentazione di grandi personaggi del bel mondo. Da Hemingway a Orson Welles, da Eugenio Montale a Woody Allen, da Onassis ad Agnelli, da Giorgio De Chirico a Frank Sinatra. Ho terminato da poco la lettura del libro ” La leggenda dell’Harry’s Bar ” e questo mi ha facilitato nell’usare la mia immaginazione e passare da un neorealismo fotografico ad una idea visiva reale e contemporanea.

Incredibile ma vero! IPhone, palmari e qualsiasi altro strumento elettronico, nel ristorante di Cipriani sembra non trovare spazio, i nostri “amici inseparabili” diventa secondario, anzi non serve. I tavolini studiati e posizionati alla perfezione, i camerieri rigorosamente in bianco, il menù ineguagliabile nelle sue proposte, clienti da ogni parte del mondo..  Impossibile non “sbirciare” i piatti serviti ai tavoli vicini, mi piace osservare l’ espressioni della gente, il loro look,  capire la loro provenienza: il bello dell’ Harry’s Bar è anche questo. Nulla e’ scontato e nulla e’ lasciato al caso.

Ma non basta! Mentre il mio scatto fotografico immaginario mi lasciava interpretare cose e persone ecco che al tavolo affianco al mio si avvicina Arrigo Cipriani. Resto un attimo perplesso, forse da come appariva sui giornali e su internet me lo aspettavo diverso nello stile, più distaccato, riservato..invece mi anticipa e si avvicina come se facessi parte integrante di quel film che gli appartiene da più di 60anni. Cipriani mi chiede: ” come va?”; “Molto bene “gli rispondo. Due battute veloci, una stretta di mano,  e Cipriani continua la sua rassegna per i tavoli.

Quando meno te l’aspetti! Vedo con la coda dell’occhio tornare al nostro tavolo Cipriani, questa volta con un libro in mano: “tenga questo e’ per lei” (Prigioniero di una stanza a Venezia, edito da Feltrinelli) mi dice il buon Arrigo; “Grazie, sono senza parole, ho letto di recente uno dei suoi libri – La leggenda dell’Harry’s Bar – sono un giornalista” . Anch’io lo sono, risponde Cipriani, prenda questa fotocopia e’ il mio ultimo articolo scritto sul Gazzettino”. Preso dall’entusiasmo, prendo l’iPhone e gli chiedo : ” dott. Cipriani posso farle una foto con la mia amica?”. Risposta: ” si, ma non ho soldi”.

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Note: Arrigo Cipriani nasce a Verona nel 1932. Nel 1957 si laurea in Giurisprudenza all’Università di Ferrara, si sposa e dal matrimonio nascono tre figli. Nel 1950 continua l’attività del padre che nel 1931 fondò l’Harry’s Bar. Con gli anni Cipriani si diffonde in tutto il mondo aprendo svariate attività nel mondo. Nel 2001 il Ministero italiano dei beni culturali dichiara l’Harry’s Bar di Venezia un punto di riferimento nazionale per la sua testimonianza agli eventi di un secolo a Venezia. Ha pubblicato: La leggenda dell’Harry’s Bar (Sperling e Kupfer), Il Mio Harry’s Bar (Sperling e Kupfer), Harry’s Bar l’impresa, la ristorazione, la salute (Spirali Eloisa), il Bellini (Romanzo Longanesi), Anch’io ti Amo (Racconti Baldini e Castoldi) e A Tavola (Rizzoli). La sua attività di scrittore continua come giornalista articolista per Il Corriere della Sera, Il Gazzettino, La Nuova Venezia e altri.

fonte foto www.fondazionemarinasinigaglia.it