Al via Trieste Next, il Salone europeo della ricerca scientifica

Torna a Trieste il Salone europeo della ricerca scientifica. Dal 26 al 28 settembre la terza edizione della manifestazione propone convegni, lectio magistralis, tavole rotonde, laboratori e intrattenimento per un pubblico di tutte le età.

Al centro della kermesse di quest’anno, dal titolo “EnergETHIC”, è il futuro dell’energia. Un tema che continua la tradizione delle passate edizioni di portare all’attenzione del grande pubblico argomenti di interesse globale. Il 2012 era stata la volta del cibo con “Save the food”, il 2013 dell’acqua con “Waterwise”.

In questa edizione il Salone propone alla riflessione del pubblico uno dei concetti chiave su cui, già nel 2009, John Beddington aveva attirato l’attenzione quando, a capo dei consulenti scientifici del governo inglese, ipotizzava per il 2030 la cosiddetta “tempesta perfetta”. Creata dalla sovrapposizione di: aumento dei consumi, sovrappopolazione ed effetti del riscaldamento globale, con un incremento della domanda di cibo, acqua ed energia, a fronte di una previsione di produzione non adeguata. Come sottolinea il sindaco Roberto Cosolini, “Trieste Next è il risultato della stretta e affiatata collaborazione tra il Comune, l’Università e gli altri istituti di ricerca e di alta formazione del nostro territorio”.

Tutte realtà che insieme agli ospiti illustri, invitati per l’occasione, daranno un contributo importante al tema dell’energia, rispondendo a quesiti cruciali come i seguenti. Quale contributo può dare la ricerca scientifica alla sostenibilità del ciclo energetico? Quale impatto ha l’innovazione su fonti rinnovabili, bioenergie e sistemi di efficienza e sicurezza energetica? Quali nuovi orizzonti stanno definendo le imprese che investono nel campo dell’energia? Su queste, e altre domande, si interrogheranno ricercatori, filosofi, imprenditori, giornalisti e studenti, non tralasciando, nel loro argomentare, la storia dell’energia in Italia, la storia controversa del nucleare, le sfide energetiche del calcolo ad alte prestazioni, il rapporto tra etica e energia.

Ed è proprio “Etica dell’energia, energia dell’etica” a inaugurare la tre giorni (venerdì 26 settembre, ore 21.00, al Ridotto del Teatro Verdi) di TriesteNext. L’intervento è affidato al filosofo tedesco Julian Nida-Rümelin che si confronterà con Nicola Armaroli, dirigente del Consiglio nazionale delle ricerche e coautore di “Energia per l’astronave Terra”, e con Maurizio Fermeglia, rettore dell’Università di Trieste. A seguire, circa cento appuntamenti, con oltre centocinquanta relatori nazionali e internazionali. Sullo stato della ricerca, sulle innovazioni con le quali ci troveremo a convivere, sulle dieci cose da sapere per diventare “energeticamente scaltri”. E ancora, su filosofia e felicità, declinate in chiave di consumo energetico. Solo per citarne alcuni.

Ma poi incontri e laboratori specificamente dedicati alle scuole.  E ben venti stand in Piazza dell’Unità per dar vita a una festa della scienza che ha l’obiettivo di diffondere fra i cittadini la cultura scientifica. Ai promotori – Comune, Università e VeneziePost con il contributo di Fondazione CRTrieste – si affiancano in qualità di copromotori: Area Science Park, Camera di commercio, Provincia di Trieste, Sissa e Regione FVG. Molti anche gli sponsor tecnici, per un evento che vede coinvolti attivamente anche centinaia di studenti e volontari.

Credits Foto: Francesco La Bella