Torna al Rossetti “Notre Dame de Paris”

Come può un musical essere così amato dal pubblico? Come può ricevere tifo da stadio, applausi a non finire e standing ovation? Può, eccome che può, se il musical è “Notre Dame de Paris” con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche di Luc PLamondon, adattate in italiano da Pasquale Pannella.

Può se gli interpreti sono Lola Ponce, Giò Di Tonno, …, perché loro incarnano “Notre Dame de Paris”, il musical moderno più famoso al mondo. Famoso per quelle stupende canzoni che tutti conosciamo: “Il tempo delle cattedrali” (cantata da Gringoire il poeta), “Zingara” (interpretata dalla bella Esmeralda che vi racconta la sua storia e i suoi sogni), “Il papa dei folli” cantata dal gobbo, campanaro di Notre Dame, che vi esprime una pazza dichiarazione d’amore per Esmeralda. E, ancora, “Cuore in me” (interpretata da Febo), la struggente “Bella” (in cui Quasimodo il campanaro, Frollo l’arcidiacono e il capitano Febo danno voce al loro desiderio per la zingara) e “Le Campane” in cui Quasimodo canta in una sorprendente cornice scenografica.

Un vero e proprio kolossal “Notre Dame de Paris” che porta con sé numeri da brivido: in 18 anni, nel mondo, è stato rappresentato 4.046 volte, tradotto in 7 lingue e in Italia ha toccato 40 città in 10 anni, per un totale di 94 tappe con 915 repliche complessive. Nel mondo gli spettatori che hanno applaudito lo spettacolo supera largamente i 10 milioni di persone.

Dopo quattro anni di pausa, il musical ritorna in scena in Italia con il cast originale di partenza: Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo), Tania Tuccinardi (Fiordaliso), oltre a trenta artisti tra ballerini, acrobati e breaker.

Lo spettacolo è in scena al Teatro Rossetti di Trieste dal 6 al 10 aprile, per nove repliche, con un successo stratosferico di pubblico e di applausi sin dalla serata di debutto.

Era il 2003 quando, grazie alla collaborazione del Teatro Stabile regionale, “Notre Dame de Paris” nell’allestimento di David Zard arrivava a Trieste, al Palazzetto dello Sport: un evento cui partecipò tutta la città e che fu replicato l’anno successivo.

Ora lo spettacolo può essere goduto all’interno di un teatro: il Politeama Rossetti. Un’operazione non scontata, ma che consente al pubblico di apprezzare da vicino le fantastiche capacità interpretative degli artisti che nelle dimensioni di un palasport non a tutti era concesso. Beninteso senza perdere la spettacolarità e il fasto delle scene.

“Notre Dame de Paris” è tratto dal romanzo di Victor Hugo “Il gobbo di Notre Dame” e narra la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame a Parigi e del suo amore tragico e impossibile per la bella gitana Esmeralda. Un amore impossibile, perché Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re, a sua volta fidanzato di una giovane e ricca borghese, Fiordaliso, anche se pur sempre invaghito della sensuale gitana. Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto da Esmeralda e in raptus di gelosia, mista a desiderio, pugnala Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver ucciso Febo. L’arcidiacono Frollo offre libertà alla donna in cambio del suo corpo, ma Esmeralda rifiuta l’offerta. Quasimodo libera allora Esmeralda e la nasconde nella sua torre, dentro Notre Dame. Ma Clopin, amico di Esmeralda e suo protettore, fraintendendo le intenzioni di Quasimodo, attacca la cattedrale per liberare la donna. Ma Febo e i suoi uomini uccidono Clopin e consegnano Esmeralda alle guardie. Del resto Febo vuole la morte della gitana, perché solo così potrà sposarsi con la ricca borghese. Quasimodo, distrutto dal dolore per l’impiccagione dell’amata Esmeralda, conduce il corpo alla tomba e si lascia morire su di essa. Non prima di aver gettato, folle di rabbia, Frollo giù dalla torre.

La regia dello spettacolo è di Gilles Maheu, le coreografiche sono di Martino Muller, i costumi di Fred Sathal e le scenografiche di Christian Ratz.

Un appassionato, imperdibile musical da rivedere e riassaporare al teatro Rossetti di Trieste. E poi in tournée in Italia.