Tales-on Ethiopia. Intervista con Marco Milan – Curatore e direttore artistico

Da dove nasce Tales-on?
Tales-on è una piattaforma culturale non profit che ha visto la luce tre anni fa partendo da una mia idea e dalla volontà del marchio Bristot di occuparsi di cultura sotto forma di impegno e restituzione sociale.

Di cosa si occupa nello specifico questa piattaforma?

Il fulcro delle nostre attività è la promozione di giovani autori provenienti da territori a sud del mondo, attraverso esibizioni e pubblicazioni a carattere internazionale, in cui ciascuno di essi viene invitato a lavorare attorno ad un tema assegnato. Sono progetti a cadenza annuale, in cui riveste una particolare rilevanza tutto il processo di sviluppo come momento propedeutico e relazionale che porta poi al risultato finale. La genesi è sempre una presa di contatto con le realtà di ogni nuovo territorio, costruendo legami e scambiando informazioni sotto molteplici punti di vista, in modo da elaborare progetti coerenti e rispettosi delle singole culture.

Quali sono le aree di cui vi siete occupati?

L’esordio è avvenuto in Colombia, invitando cinque artisti e cinque scrittori a riflettere attorno al tema dell’Errore, inteso come difformità dal pensiero dominante ed opportunità per nuove visioni. Letteratura ed arti visive hanno dialogato assieme attraverso la realizzazione di opere inedite che poi abbiamo esposto in due importanti esibizioni a Madrid presso Casa de America e a Bogotà nel Museo di Arte Contemporanea in collaborazione con il Banco de la Republica. Tutti i lavori sono stati poi raccolti in un libro d’artista pubblicato in 500 copie che abbiamo inviato ad altrettante istituzioni culturali in tutto il mondo, proprio per ottemperare in modo concreto alle finalità filantropiche dell’iniziativa.

E a seguire?

Dopo la Colombia stiamo ora presentando la seconda tappa di questo viaggio culturale. Questa volta siamo approdati in Etiopia collaborando con Aida Muluneh ed il suo Addis Foto Fest, biennale dedicata alla fotografia africana.Abbiamo invitato cinque giovani fotografe ad indagare sul concetto di Distanza, interpretata sotto
diverse sfaccettature, dando particolare rilievo all’universo femminile innestato nella società etiope contemporanea. In fotografia il concetto di distanza si interseca con quelli di soggetto, operatore ed inquadratura, nel teatro un attore dà il meglio di sé quando riduce ai minimi il vuoto tra se stesso ed il personaggio che interpreta, esprimendo la distanza attraverso l’immedesimazione, in musica la distanza tra una nota e l’altra si chiama silenzio o pausa ed è parte integrante di una composizione. Questi sono alcuni tra i molti esempi che si potrebbero fare e che ci fanno capire come la distanza sia uno spazio pieno, ricco da attraversare ed indagare. Ne sono scaturiti cinque progetti ciascuno di trenta immagini oggetto di una mostra a Venezia sincrona con la biennale ad Addis Abeba. Di questo ponte ideale, che è conoscenza e riduzione delle distanze attraverso la comprensione, pubblicheremo a sua volta un libro che come per il precedente sull’Errore, diffonderemo a livello internazionale.

Quali gli obiettivi futuri di Tales-on?

Tales-on nasce come piattaforma permanente con l’intento di accrescere la conoscenza e la produzione artistica, pertanto vi saranno nuove tappe di questo affascinante viaggio e nuove produzioni, dialogando in modo stabile con istituzioni artistiche, autori ed intellettuali e rendendo a loro volta disponibili tutti i contenuti di ogni singolo progetto nel sito web specificamente creato: www.tales-on.com. Proprio per la finalità pubblica e non profit dell’intero impianto creativo, ci auguriamo possano aggiungersi nuovi partner per condividere questo percorso culturale, in modo tale che la pluralità delle voci ne accresca sempre più il valore e la capacità reale di intervenire nei territori e nelle società di volta in volta indagate, facendo da motore positivo per tutta una serie di giovani autori coinvolti.

Marco Milan (1972) B I O
Nato a Venezia, vive e lavora tra Bruxelles e l’Italia dove ha fondato, con Nora Zanella, la piattaforma culturale Fondation Dire. Personalità poliedrica ed autodidatta, ha abbinato ad una formazione tecnica, degli studi umanistici ed artistici sia in Italia presso l’Università di Padova, che all’estero presso l’Institute of Photography di New York.Negli ultimi anni si è dedicato alla cura autoriale di una serie di libri d’artista patrocinati da Campari e pubblicati da Editalia – Poligrafico Zecca dello Stato, che hanno focalizzato il loro contenuto sui giovani autori contemporanei dell’area mediorientale, oggetto, tra le altre, di alcune installazioni presso Galleria Campari a Sesto San Giovanni, Triennale a Milano ed Istituto Italiano di Cultura di Beirut.Ad occasionali collaborazioni con i Padiglioni Turchia e Libano delle passate Biennali d’Arte di Venezia, ha aggiunto la collaborazione con il gruppo editoriale Antiga e l’ideazione, nonché curatela, di un progetto denominato CONSTRUCTION/DECONSTRUCTION/RECONSTRUCTION, all’interno del quale poter riflettere ed operare sulle realtà urbane e la loro umanizzazione, che ha avuto, tra le altre, una presenza presso il Museums Quartier di Vienna. Da tre anni si occupa a tempo pieno della nascita e dello sviluppo della piattaforma Tales-on che ha ideato, con il fine di incentivare il dialogo interculturale e la produzione di contenuti in ambito artistico, antropologico e sociale, attraverso la pubblicazione di libri e la creazione di esibizioni ed installazioni permanenti nei diversi continenti.

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REDAZIONE VENEZIA