Staygreen, il cartone che… arreda

Il creatore Stefano Foffano e l’innovazione degli arredi ecosostenibili

Fare tendenza, ma con un occhio all’ecologia ed alla sostenibilità: Staygreen è un’azienda del Nord Est, di quella zona d’eccellenza che è rappresentata da Venezia. Carta riciclata, collanti naturali, tessuti biologici compongono questa linea di arredi ecosostenibili che colorano diverse location prestigiose. Seduti proprio su una sedia “di carta” prodotta dall’azienda, insieme al General Manager Stefano Foffano abbiamo approfondito i temi aziendali.
La Barcolana di Trieste, il Padiglione Italia all’International Golf Travel Market, il Salone Nautico di Genova, Maserati Hospitality alla Design Week di Milano: sono solamente alcuni degli esempi di location che si sono dotate di arredi marchiati dall’azienda rappresentata da Stefano Foffano.

Raccontaci come ha origine Staygreen.

Io provengo dal mondo dell’interior, dove seguiamo tutto il percorso dalla progettazione alla realizzazione chiavi in mano: i prodotti Staygreen, per noi, sono sinergici all’altra azienda con la quale ci occupiamo della produzione. Il progetto Staygreen è nato tre anni e mezzo fa, in occasione di
un evento organizzato al Golf Club Cà della Nave di Martellago (VE), assieme al designer Roberto Pamio. Attualmente le figure “operative” dell’azienda sono due: io in qualità di General Manager e Mauro Marcenta, Project Manager.

Qual è la particolarità che distingue il vostro progetto?
Siamo molto attenti al tema del design: abbiamo approcciato questo aspetto insieme allo stesso Roberto Pamio, aggiungendo prodotti nuovi realizzati da uno studio giapponese: direi che la parte dell’estetica, per quanto ci riguarda, è fondamentale, ma a questa uniamo il tema dell’ecologia e della sostenibilità. Sono queste le cose che ci hanno permesso un cambio di passo: usiamo materiali come, ad esempio, carta che proviene per l’ottanta per cento dal riciclo. Abbiamo brevettato un nuovo rivestimento della materia del cartone detto “Solid Green”, che non va ad intaccare i processi di riciclabilità della carta stessa. In realtà, il primo oggetto di design in cartone è stato fatto da Vitra, negli Anni Settanta, ma poi tutto si è fermato lì: noi siamo riusciti a “nobilitare” questo materiale, abbinandolo con ecopelle,tessuti e metallo.

Voi siete una realtà veneziana di eccellenza artigianale: quanto conta, per voi, il cosiddetto “Made In Italy”, pur considerando tutto il lavoro che c’è dietro?

La produzione? È tutta interamente italiana. Puntiamo a produrre qui da noi per avere il massimo della qualità: devo altresì dire che aziende di ricerca come la nostra non possono pensare di spostare la produzione in altri paesi, poiché i costi andrebbero a superare nettamente i vantaggi.

Il vostro è un settore particolare, viste anche le tematiche che trattate: quali sono le realtà con cui vi trovate maggiormente a vostro agio?
Come sviluppo di mercato, attualmente abbiamo una rete vendita che segue prevalentemente i progetti; lavoriamo insieme a studi di architettura che poi desiderano che siano utilizzati i nostri arredi. Certo, essendo i nostri dei prodotti ecosostenibili, oggi la richiesta di questo tipo di collaborazione è sempre più in voga. In realtà, ci sono anche studi che si occupano specificatamente di design che ci stanno cercando, vogliono interagire con noi e sono affascinati dalla materia e dal nostro approccio di lavoro.

Visto il vostro target di eleganza e approfondimento, sarete stati accostati anche ad altri marchi di un certo tipo, vero?

Per quel che riguarda il mercato di un certo livello, abbiamo portato a termine delle realizzazioni a Dubai, presso l’Emirates Tower, dove si trovano alcune delle nostre lampade. Sempre parlando di clienti importanti, abbiamo inserito dei pezzi sulla terrazza dell’Hotel Hilton, a Venezia.

Ci sono anche altri progetti che vi hanno visto coinvolti, corretto?
Diciamo che il settore dove ci sentiamo più a nostro agio è quello della casa, dell’interior e dell’office, ma seguiremo a breve un evento importante al Golf Club Cà Del Bosco di Montecchia, Padova, come partner tecnico. Ci sono progetti importanti in cantiere anche nel mondo dell’hairstyling, senza dimenticare la collaborazione con Maserati in tutte le sue lounge.

Se una persona cerca Staygreen, dove può ammirare le sue realizzazioni?
Citerei la location di Brera, a Milano dove si trova uno dei nostri showroom. Infatti abbiamo appena partecipato al Fuorisalone, che considero l’evento più importante in Italia nel campo del design ed in questa occasione è passata a trovarci perfino l’emittente televisiva Sky Arte. Ci terrei a ricordare che siamo presenti anche presso la sede milanese di Global Blue, multinazionale che si è affidata a noi per veicolare la propria immagine. Insomma, i brand ed i marchi con cui collaboriamo sono tanti e noi cerchiamo di offrire a tutti la nostra miglior qualità.

Chiudiamo con uno sguardo verso il futuro: che cosa ci può essere all’orizzonte della vostra azienda, a breve e medio termine?

Il futuro dell’azienda? Io sono un imprenditore e per questo le mie aspettative sono quelle di ottenere una crescita ed uno sviluppo importanti anche nel mondo del design per quanto riguarda materiali sostenibili come il cartone. Vedere che tanti studi ci stanno chiamando e chiedendo la nostra collaborazione non può che farci piacere, anche alla luce del tipo dei prodotti che realizziamo.