Sabrina Baracetti: Far East Film Festival, un viaggio a tutto tondo nell’Estremo Oriente

Scattato il countdown per il 16° Far East Film Festival, che partirà venerdì 25 aprile, ma è notizia fresca l’evento di pre-apertura previsto per giovedì 24 aprile: la prima italiana di Thermae Romae, il peplum fantasy con Abe Hiroshi che la Tucker Film porterà a giugno nei migliori cinema italiani.

L’attesa proiezione, fissata per le 21.00 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sarà legata alla cena giapponese delle 20.00 (delizie nipponiche assicurate!). Ospiti d’onore della serata le prime star della sedicesima edizione, che approderanno a Udine proprio il 24 aprile: Fujita Yosuke e Oshima Miyuki, rispettivamente il regista e l’irresistibile protagonista di “Fuku-chan of FukuFuku Flats”. Una commedia surreale, dolce e divertente, che passerà alla storia come il primo film nipponico sostenuto da una cordata produttiva e distributiva internazionale: tra i partner, infatti, spicca il nome tutto italiano della Tucker Film, la casa di distribuzione nata nel 2008 su iniziativa di Cinemazero di Pordenone e del Centro Espressioni Cinematografiche (C.E.C.) di Udine.

“Il percorso del FEFF si è costruito man mano negli anni”, racconta Sabrina Baracetti, presidente e direttrice artistica del FEFF. “Quando ci siamo resi conto che il festival era diventato un appuntamento importante per il pubblico udinese e che la curiosità per quel mondo cresceva con le varie edizioni, con i film presentati, con gli ospiti portati ad incontrare gli spettatori, allora abbiamo sentito la necessità di ampliare l’offerta o comunque di arricchirla proponendo ai cittadini un vero viaggio a tutto tondo. Così sono nati gli eventi in città a tema, così è nata la Tucker Film qualche anno fa che ci permette di dare un seguito al festival anche durante l’anno con la proposta di titoli per l’homevideo e le sale nazionali, sono nate le collaborazioni con i canali televisivi… e tanta strada ancora vogliamo fare!”

Quest’anno presentate “Fuku-chan of Fukufuku Flats”, frutto di una co-produzione tra Giappone e Friuli, che cosa vi ha spinto a partecipare a questo progetto?

“L’obiettivo per la Tucker era quello di individuare un progetto cinematografico che potesse arrivare al pubblico con una storia profonda e delicata ma trattata in maniera anche divertente e “Fuku-chan of Fukufuku Flats” rispondeva in maniera perfetta a queste caratteristiche. Il protagonista è interpretato da un’attrice donna che è un volto popolarissimo nella tv giapponese, conduttrice di varietà seguitissimi nei canali principali della tv nipponica, e questo ci fa ben sperare che sarà un successo anche in patria. Il film uscirà nelle sale giapponesi in autunno”.

Il FEFF fa parte di un sistema cinematografico in Friuli Venezia Giulia che è iniziato diverso tempo fa, quali sono i principali risultati ad oggi?

La collaborazione tra i vari membri di questo sistema è fondamentale ed è quello che portiamo avanti tutti insieme, idee, progetti, produzioni di cui condividiamo rischi e successi. Questa rete ben collegata dove si uniscono le forze e le risorse penso sia vincente. La collaborazione tra i vari anelli del sistema – dalla Tucker Film al Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia – ha portato, progressivamente, ai successi dell’irripetibile 2013: “Zoran, il mio nipote scemo”, premiato a Venezia, TIR, vincitore del Festival di Roma, “The Special Need”, incoronato al SWFX di Austin, in Texas. Tre titoli di peso internazionale per una regione con poco più di un milione di abitanti. Una regione che, appunto, investe e scommette responsabilmente sul cinema e sulla cultura cinematografica.

Spazio anche ai capolavori del passato con il progetto sui film di Ozu: di che cosa si tratta?

Diciamo che prosegue un obiettivo iniziato da anni all’interno del festival. In ogni edizione abbiamo dedicato uno spazio alla scoperta delle origini del cinema asiatico. Mostrare le origini, il passato, la nascita di quelle cinematografie che indaghiamo ogni anno è qualcosa che porta con sé una magia senza eguali. La Tucker ha acquistato i diritti per l’Italia di 6 capolavori del maestro Yasujiro Ozu, restaurati digitalmente dalla major nipponica Shochiku. I film – in formato 2K – saranno distribuiti nelle migliori sale italiane il prossimo anno e permetteranno al pubblico di riscoprire i gioielli di un cineasta con la C maiuscola. I restauri dei film sono operazioni preziose che riportano in vita opere valorizzandone la specificità e rendendo accessibili di nuovo al pubblico dei veri capolavori.