Sabrina Baracetti ci spiega il suo Far East Film Festival.

Il countdown sta per toccare lo zero: mancano pochissime ore all’apertura ufficiale di Far East Film, il Festival friulano dedicato al cinema popolare asiatico in programma al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e al Visionario dal 20 al 28 aprile. Con 57 titoli (più 5 cortometraggi), l’edizione numero quattordici documenterà le tendenze cinematografiche dell’Estremo Oriente emerse negli ultimi 12 mesi. All’interno della selezione (la squadra del FEFF ha esaminato più di 400 pellicole) ci saranno 2 anteprime mondiali, 14 anteprime internazionali e 16 europee: il meglio delle produzioni di Cina, Hong Kong, Taiwan, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine e Singapore. Alla vigilia dell’inaugurazione abbiamo chiesto a Sabrina Baracetti, direttrice artistica della kermesse, di illustrarci i titoli imperdibili e le maggiori novità di questa ricchissima edizione

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Il festival quest’anno presenta 47 film in concorso, riusciresti a tracciare una breve panoramica con titoli di punta e generi più in voga?

Il festival come ogni anno propone una vasta rosa di generi, dal commedia, al film drammatico, al thriller… diciamo che anche quest’anno si distingue per una sorta di mescolanza. Mescolanza di generi, tra cinema popolare e film d’autore. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti. Per quanto riguarda la tendenza dei mercati cinematografici asiatici notiamo che in quest’ultimo anno l’ha fatta da padrone la commedia romantica. I grandi successi al botteghino un po’ in tutti i paesi che presenta il Far East Film festival, sono commedie romantiche e per il nostro pubblico abbiamo scelto le migliori! Per citarne solo alcune, non perdete la commedia cinese “Love Is Not Blind” dove il regista Teng Huatao si dimostra abile nell’evitare il look da banale commedia sentimentale senza rinunciare al divertimento e rimanendo ancorato alla semplice realtà emotiva dei personaggi; da Hong Kong il divertente dittico “Love In A Puff” e “Love In The Buff” di Pang Ho-cheung, l’enfant terrible dell’ex colonia britannica, dove si racconta l’amore tra sigarette e trasferimenti; o il taiwanese “Love” dove otto personaggi si arrabattano con le loro vite amorose; o ancora il giapponese “Love Strikes!” commedia veloce, frenetica, con sequenze a la Broardway, che alterna la riflessione sulla ricerca dell’amore a momenti demenziali.

Perché la scelta d’inaugurare il festival proprio con “Sunny”?cosa rappresenta questo film?

E’ un film bellissimo, molto toccante e allo stesso tempo divertente, in patria è stato visto da pi blackjack online withù di 7 milioni di spettatori. Direi che rappresenta proprio lo spirito del festival. Inoltre il regista KANG Hyung-chul è già stato a Udine nel 2009 con la commedia “Scandal Makers” che fu un successo e gli fece guadagnare il 2° posto al Feff Audience Award.

La retrospettiva investigherà la produzione coreana degli anni Settanta, quali sono le principali caratteristiche?

Certamente il coraggio e l’impegno di alcuni registi che in un periodo di dura repressione e censura hanno saputo creare delle opere di altissimo valore, riuscendo a “sfuggire” alla tensione politica senza perdere profondità.

Quali sono gli ospiti per quest’edizione?

Tantissimi, Johnnie To da Hong Kong con Pang Ho-cheung e la star Chapman To protagonista di ben 2 film in programma tra cui “The Bounty”, una delle anteprime mondiali del festival; la bellissima attrice giapponese Renbutsu Misako protagonista di “River” toccante film di uno dei maestri giapponesi di oggi Hiroki Ryuichi, l’attrice regina dell’horror filippino Lilia Cuntapay protagonista di un fantastico mokumentary dedicato alla sua carriera Six Degrees of Separation from Lilia Cuntapay di Antoinette H. Jadaone; e tanti altri…

Un altro nome importante legato al FEFF è il regista hongkonghese Johnnie To, che quest’anno sarà presente nelle inedite vesti di direttore artistico. Che cosa proporrà?

Presenterà il festival Fresh Wave dedicato alle giovani leve di Hong Kong, un festival che promuove i nuovi talenti e il cinema in lingua cantonese. A Udine porterà 4 cortometraggi selezionati dalle ultime due edizioni e assolutamente inediti.

Non solo un festival cinematografico, ma un evento per tutta la città. Quali sono i principali eventi del FEFF 14?

Gli eventi quest’anno sono tantissimi, mercato, spettacoli, laboratori, musica… dalla mattina alla sera l’intrattenimento è assicurato per tutta la durata del festival. Consigliamo assolutamente le due mostre: “Beijing Flickers” mostra fotografica del regista Zhang Yuan sui volti di Pechino alla Galleria Tina Modotti, e “Isole Cinesi” la prima mostra collettiva dedicata al fumetto cinese al Visionario. Entrambe a ingresso gratuito ed entrambe speciali!

Che cosa vi piacerebbe, quali sono i vostri auspici per il prossimo anno?

Di poter continuare a proporre buoni film al pubblico del Feff che uniscano l’evasione e il divertimento alla conoscenza di un universo apparentemente lontano ma in realtà vicino e ormai parte della nostra vita. Che il festival possa crescere in maniera costruttiva e che continui il suo percorso di avamposto per registi e produttori asiatici in Europa e soprattutto in Italia.

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