Rupert Newman: Tripping The Light Fantastic.

Per chi avesse passato lunghe ore della propria infanzia a farsi catturare dalle forme geometriche e in continuo cambiamento di un caleidoscopio, Rupert Newman è decisamente l’artista del momento da scoprire.

Tale opinione, del resto, è condivisa dalle svariate gallerie d’arte e società artistiche di Londra con cui l’artista collabora attivamente, e dai molteplici clienti che hanno già comprato ed apprezzato le sue opere d’arte, tra cui Giorgio Armani e Custo.

Dal 13 febbraio al 9 marzo la Cock ‘n’ Bull Gallery ha presentato con grande successo la sua terza mostra da solista.

Tripping The Light Fantastic è stata curata da Aretha Campbell Fine Arts, società londinese rinomata per il suo servizio di consulenza d’arte contemporanea, la cui professionalità è stata più volte menzionata in giornali quali Vogue, The Sunday Times e The Independent.

La mostra ha presentato una collezione di stampe dipinte a mano su tela e seta dalla composizione caleidoscopica, a volte caratterizzata da forme geometriche e precise, a volte da forme frazionate, quasi esplose sulla tela, ma disposte, tuttavia, in modo armonioso e ponderato.

Protagonista della mostra, inutile dirlo, è stato il colore, utilizzato in tutte le sue tonalità e sfumature, in accostamenti audaci e contrasti rilevanti.

Il guizzo creativo di Newman si è espresso al meglio nella parte della mostra dedicata a una serie di proiezioni luminose multi sensoriali, create tramite l’utilizzo della tecnica artistica del projection mapping, una nuova tecnologia usata da artisti e simili per trasformare immagini, quali ad esempio paesaggi, in superfici per la proiezione di un video.
Ciò è reso possibile dalla combinazione di materiali riflettenti, quali cristalli, paillettes e fogli di alluminio, e di immagini bidimensionali.

L’effetto che ne deriva è un aumento della realtà visiva, la creazione di nuove dimensioni spaziali che, tramite il movimento, seducono l’osservatore con illusioni ottiche caleidoscopiche.

Ed è così che colori complementari e forme cristalline si sovrappongono al paesaggio montagnoso scelto da Newman, in una sequenza ritmata di forme geometriche ed astratte allo stesso tempo.

Laureato nel 2010 al Royal College of Art di Londra, Rupert Newman è già uno degli artisti più richiesti del momento, grazie alla sua capacità di trasformare qualsiasi ambiente ordinario in un’avventura sensoriale unica.