Richard Deacon. Il costruttore astratto

Richard Deacon è uno dei principali scultori inglesi contemporanei, purtroppo ancora sconosciuto a molti.

Nasce nel 1949 a Bangor, in Galles. Durante l’infanzia viaggia per esteso grazie alla professione del padre, un pilota della Royal Air Force, e rimane positivamente affascinato dalle opere d’arte che trova in giro per il mondo.

Nel 1976, ancora studente al Royal College of Art di Londra, presenta la sua prima mostra.
Due anni dopo si trasferisce temporaneamente negli Stati Uniti e qui si dedica ad una serie di disegni, intitolata It’s Orpheus When There’s Singing, fondamentale per le opere che ne deriveranno e grazie alle quali raggiungerà il successo.

Nel 1987 è proclamato vincitore del Turner Prize, un importante premio istituito dalla Tate Gallery a favore degli artisti inglesi contemporanei, e a partire da quel momento espone le sue opere in Giappone, negli Stati Uniti e abbondantemente in tutta Europa, dove uno degli ultimi traguardi è la Biennale di Venezia del 2007.

Oggi, dopo quarant’anni di attività, racconta il suo percorso artistico, raggruppando in un’importante mostra quaranta delle sue opere più rilevanti, dal 1976 al 2013.

La bellezza nell’arte di Deacon sta nella realizzazione di un perfetto equilibrio tra forma ed elementi di ingegneria. Nell’atto creativo, infatti, l’artista si trasforma, come egli stesso ama definirsi, in un “costruttore”, piuttosto che in uno scultore. Le sue opere astratte sono, infatti, il risultato di una ponderata lavorazione e combinazione di materiali diversi – acciaio, plastica, cromo, pelle, stoffa, marmo, schiuma, argilla, policarbonato e legno laminato.

Tale approccio alla scultura, basato sulla forte interazione fra astrattezza e diversità di materia, permette, quindi, di creare delle opere d’arte uniche, dalle forme chiuse e solide ma in continua evoluzione, a seconda del punto di vista da cui sono osservate.

Ciò si manifesta in particolar modo in After (foto) e in Out of Order, dove l’unione fra legno ed acciaio crea una tale dinamicità da far dubitare l’osservatore dei confini materiali delle opere.

Ma, del resto, l’intera opera di Deacon si presenta così: nonostante le forme sembrino infinite e senza peso, sono in realtà sistemi chiusi e ben definiti che rimandano, però, ad immagini appartenenti alla poesia. Prima fra tutte la serie di disegni It’s Orpheus When There’s Singing, il cui titolo è stato preso da Sonnets to Orpheus del poeta Rainer Maria Rilke.

Accanto alle considerevoli After e Out of Order e ai disegni di It’s Orpheus When There’s Singing, è possibile inoltre osservare lavori di dimensioni minori, appartenenti alla serie Art For Other People, iniziata nel 1982 e destinata a decorare spazi domestici.

La mostra si tiene alla Tate Britain di Londra fino al 27 aprile 2014 ed è integrata dal catalogo RD.

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fonte foto di copertina www.tate.org.uk