Repubblica di Moldavia, il nuovo punto bollente dell’est Europa?

Lo ha detto il Segretario Generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland in un’intervista recente al New York Times. Il piccolo Stato dell’est Europa, poco conosciuto in Occidente, potrebbe diventare presto una seconda piattaforma di guerra molto simile a quella nel Donbass nell’est dell’Ucraina.

La popolazione è molto delusa dalle forze governative filo-europee che continuano tollerare la corruzione e la copertura del furto delle tre banche locali che ha portato alla svalutazione della moneta locale di oltre il 40% nei rispetto al dollaro americano. Con uno stipendio medio di circa 225 euro e con la pensione media di 55 euro, è difficile sopravvivere in Moldavia, e quindi cresce sempre di più nei moldavi la delusione nei confronti dell’attuale governo e del percorso di integrazione europea. Non dobbiamo dimenticare, che anche in Ucraina, la situazione era simile, anche se il tutto è esploso quando Yanukovich decise di non firmare più l’accordo di associazione dell’Ucraina all’UE… ma questo è stato solo uno dei motivi alla base delle proteste contro il regime corrotto, contro la povertà e l’ingiustizia. Il risultato è stato che l’Ucraina pare abbia perso ormai per sempre la Crimea e che la guerra nelle regioni di Donetsk e Lugansk non si riesca a fermare. Gli ucraini sparano contro gli ucraini e non ci sono dubbi che esista un conflitto nell’est dell’Ucraina, e, di fatto, una guerra non dichiarata tra la Russia e l’Occidente.

Un conflitto simile, potrebbe scoppiare anche nella Repubblica di Moldavia, dove la Pace tra Chişinău e Tiraspol per ora c’è ma è molto delicata. La tensione però, tra queste due città, che rappresentano le capitali della Moldavia e quella della regione secessionista della Transnistria, aumenta sempre di più, soprattutto nel contesto del crollo economico e dei problemi sociale da esso generati. Il tutto potrebbe peggiorare dal I gennaio 2016, quando la regione della Transnistria, perderà le preferenze commerciali con i paesi UE.

La popolazione della Transnistria, è convinta, che tutti i problemi provengano da Chişinău, Kiev, Brussellese e Washington, mentre Mosca rappresenta l’unica loro salvezza. Questo è anche ciò che promuovono le TV locali e russe che sono le uniche che emettono sul territorio della giovane repubblica separatista.

Una situazione davvero difficile e peggiorata dalla mancanza di riforme chiare nei settori della giustizia e della lotta alla corruzione e alla povertà, determinanti in Moldavia e in Ucraina.

Se scoppierà o no, la guerra anche lungo il fiume Nistru, che divide la Moldavia dalla regione sessionista di Transnistria, dipende da Mosca e Washington, che, da secoli, dividono e uniscono i paesi in questa parte del mondo.

Credits foto: immagine tratta dal web