Reportage from Moldova: i volontari al villaggio di Varvareuca

ph. archivio pagina facebook Mission Moldova. In Moldavia, il soggiorno di Genius Online è sempre ricco di argomenti e nuovi stimoli, soprattutto per coloro che vogliono scoprire gli orizzonti del volontariato e della carità: nel weekend, i volontari impegnati assieme all’Associazione Mission Moldova Onlus si sono recati a Varvareuca, un villaggio distante 150 chilometri dalla capitale Chisinau.

Proprio qui, Don Mario De Stefano ed i suoi volontari stanno impiegando gran parte delle proprie forze per cercare di dare nuova propulsione al progetto Mission Moldova e stanno potenziando la struttura del villaggio: “verrà costruita una ludoteca – queste le parole di Don Mario – dove cercheremo creare una continuità con il progetto che coinvolge i bambini del villaggio. Anche durante il periodo invernale scolastico, ci sarà la possibilità di fare attività con una persona che tre volte alla settimana coinvolgerà gli assistiti con lezioni di disegno, giochi e quant’altro. Il tutto per tenere lontani i bambini dalla strada, senza poi dimenticare che proseguiranno pure le adozioni a distanza”.

Il progetto Mission Moldova è molto attivo nella zona di Varvareuca, come continua ad illustrare Don Mario: “oltre alla ludoteca, che sarà dotata di un videoproiettore ed una cassa acustica, stiamo investendo molte energie con le nostre risorse umane. Si può dire che stiamo donando parte del nostro cuore a questa gente e, già un anno fa, siamo riusciti a realizzare un parco giochi. Varvareuca è diventato il nostro principale obiettivo, dopo la capitale: il nostro target, in questo momento, sono i bambini che vivono in una condizione di estrema emergenza”.

La chiusura va al Vicario Generale della Diocesi di Trieste, Don Pier Emilio Salvadè: “come ho già avuto modo di sottolineare, si tratta di un’esperienza che evidenzia il volto compassionevole di Cristo, che in quest’ambiente diventa un supporto fondamentale per i poveri, gli sperduti e gli emarginati, gli oppressi ed i non amati. Per me è stata un’esperienza assolutamente positiva da vivere e devo dire che la presenza di Don Mario sul territorio è preziosissima, oltre che molto richiesta”.