Primo Motoraduno Diocesano: pomeriggio di divertimento ed impegno con i ”bikers”

Grande successo per il “Primo MotoRaduno Diocesano”, che si è tenuto nella giornata di domenica 29 giugno 2014 coinvolgendo almeno un centinaio di appassionati della motocicletta.

Un’iniziativa innovativa, indetta dalla Curia Vescovile in collaborazione con il Moto Club Trieste: nel primo pomeriggio, uno sciame festante di bikers e scooteristi si è ritrovato di fronte al palazzo della Regione sulle rive cittadine. Motociclette, scooter e anche sidecars presenti, con l’intento di far vivere quest’esperienza anche a persone con disabilità; e proprio un sidecar ha ospitato il Vescovo di Trieste, S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi, che ha fatto tutto il percorso insieme agli altri bikers presenti per un tracciato che è passato attraverso alcune tappe come la Basilica di San Giusto, il Santuario di Monrupino ed infine il Tempio Mariano di Monte Grisa.

Proprio a Monte Grisa, S.E. Mons. Crepaldi ha impartito la sua benedizione a tutti i presenti ed ha celebrato la Santa Messa: un momento di aggregazione importante, specie per un gruppo come quello dei “bikers”, che ha un senso di appartenenza molto sviluppato. Al termine della Messa, un altro momento di socializzazione con un piccolo buffet per i partecipanti; un pomeriggio decisamente “particolare” ma con un connubio fra due realtà che in un primo momento potrebbero sembrare distanti ma che invece si sono avvicinate in maniera sensibile.

Aspetto fondamentale è stato pure quello legato alle persone diversamente abili, con il loro coinvolgimento nella manifestazione: Moto Club Trieste e Diocesi sono accomunate dalla particolare attenzione su questi temi e questo ha avvicinato ulteriormente le due realtà.

A commento del pomeriggio passato fra Rive, Monrupino e Monte Grisa, S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi ha evidenziato quanto siano importanti i sentimenti di amicizia, solidarietà e pace legate a questo evento, che vede i bikers al centro dell’attenzione e perfetto esempio di come le regole ed il rispetto dei limiti siano fondamentali, per chi viaggia su due ruote come nella vita.

Fra le varie impressioni raccolte, importante quella del presidente del Moto Club Trieste Paolo Parlotti il quale ha sottolineato come “sia una manifestazione importante, dove si evidenziano che i valori dei motociclisti e quelli della Chiesa sono molto simili. Per fare un esempio, ci sono delle regole non scritte nel codice etico dei “bikers” ed una di queste è il fatto che, se un motociclista ne vede un altro in panne o in difficoltà, si ferma subito per dargli una mano o soccorrerlo: un’azione caritatevole e di aiuto, proprio com’è uso e costume della Chiesa. Importante è poi anche l’aspetto legato alle persone con disabilità, che coinvolgiamo spesso nelle nostre iniziative grazie alla collaborazione con l’ASD Fair Play”.

Queste invece le parole di Don Simone Agrini: “è il primo motoraduno che facciamo e speriamo fortemente che ce ne siano altri. E’ stata un’esperienza molto bella, un momento di riunione ed amicizia che ha poi visto anche S.E. Mons. Crepaldi celebrare la Santa Messa e dare la sua benedizione ai bikers presenti. Direi che è stato una sorta di pellegrinaggio moderno: se una volta si utilizzavano i cavalli o si andava a piedi, oggi ci siamo adeguati ai tempi ed abbiamo sfruttato le motociclette, facendo tappa presso due Templi Mariani”.

Insomma, un grande successo per una manifestazione che è al primo anno ma che ha già tutte le potenzialità per creare la seconda edizione: l’idea, sempre secondo Paolo Parlotti del Moto Club, è quella di fissarla nel mese di settembre 2015 e di aumentare ulteriormente la pubblicità. Per essere un evento costruito in un mese e mezzo, i risultati sono stati più che rosei: qualche presenza è stata registrata anche da Udine e dalla Slovenia, ma un passo importante verrà fatto con il coinvolgimento degli altri Moto Club di Trieste e provincia.