Portopiccolo: testimonianza di un’esperienza unica

La baia di Portopiccolo è situata in un contesto unico nel suo genere. Affacciata sull’alto Adriatico, la vista mozzafiato è percepibile da tutto l’anfiteatro residenziale che sorge direttamente dalla roccia. Il costruito domina il mare trovando un rapporto inscindibile con l’acqua e a monte si inserisce gradualmente nel verde dell’altipiano carsico.

L’architettura di questo luogo si confronta con la contemporaneità per mezzo di innovative tecnologie dell’abitare per offrire il massimo comfort con il minimo impatto ambientale servendosi delle fonti rinnovabili reperibili nel sito: il sole, l’acqua di mare e la geotermia, evitando l’uso di gas combustibili. 

A un anno dall’apertura al pubblico si rimane sempre affascinati ripensando all’entità dell’opera realizzata con l’utilizzo delle più sofisticate tecniche ingegneristiche. Vale la pena ricordare i momenti salienti del cantiere, che, grazie alle tecniche del project management, è stato realizzato in tempi record con la programmazione e produzione edile che ha coinvolto migliaia di maestranze. Un’opera all’avanguardia tecnica e tecnologica per i nostri tempi, faraonica nelle sue dimensioni che trova l’inizio dei lavori nei primi mesi del 2011. È stata un’esperienza unica vedere le 25 gru dominare il cielo durante il corso del cantiere e le forze messe in campo dall’impresa per ottenere gli obiettivi produttivi e temporali per il raggiungimento delle tempistiche promesse al pubblico. Spettacolare l’evento organizzato al momento dell’ingresso dell’acqua all’interno del bacino della darsena.

In un momento storico difficile per l’economia globale ed in particolare per l’edilizia, l’ottimismo, l’ambizione e la volontà hanno permesso la realizzazione di questa visione la cui gestazione nella fase progettuale e autorizzativa è stata lunghissima e si è poi concretizzata con la fase di cantiere che ha avuto una durata di circa 3 anni e mezzo.

L’intervento è caratterizzato da un’ambivalenza formale riconoscibile negli edifici: il borgo nella parte a mare e le case a terrazza nella parte a monte, incastonate nella roccia. Le due tipologie residenziali propongono diverse caratteristiche dell’abitare e del rapporto spazio interno e spazio esterno. Queste tipologie generano diversità anche negli spazi pubblici sia coperti che scoperti. È interessantissimo il masterplan insediativo. Nel cuore del borgo, la piazzetta sulla darsena è circondata da edifici che parlano il linguaggio formale dell’architettura tradizionale del luogo; le lavorazioni della pietra, in pietra locale di Aurisina o delle vicine cave di pietra Arenaria, usate per incorniciare le aperture in modo caratterizzante, i dettagli in pietra sulle facciate e le pavimentazioni esprimono l’attenzione che c’è stata sia nella fase di progettazione che nella costruzione di questo luogo. La morfologia stessa degli edifici dà origine a tutti quei percorsi pedonali che si inseriscono labirinticamente nel costruito conducendoci sempre a scoperte: i giardini nascosti, i belvedere con le sorprendenti prospettive e viste del complesso e del paesaggio marino e le promenade immerse nell’architettura.

La parte alta dell’intervento, dove troviamo le case a terrazza, esprime un’estetica che porta i tratti del gusto contemporaneo ed essenziale. Le ampie vetrate delle case alte si affacciano su terrazze private che trovano la loro privacy tramite schermi naturali, siepi, pergolati e muri realizzati ad opus incertum. I giardini pensili ricoprono le coperture di queste case. La promenade che interrompe longitudinalmente il sistema di case terrazzate si affaccia sul giardino pensile e conduce ad una spettacolare piscina inserita nella roccia a strapiombo sul mare.

La forma dell’ex cava di pietra ha portato a questa soluzione tipologica residenziale a terrazzamento che trova perfetta collocazione in questo sito.

Gli ascensori che uniscono i diversi livelli degli edifici terrazzati sono inclinati e gli shuttle inclinati arrivano, attraversando tutti i fabbricati fino alla piazzetta.

I flussi della viabilità sono suddivisi: le strade carrabili all’interno degli edifici attraversano le diverse autorimesse raggiungendo tutte le parti del complesso, mentre i pedoni si muovono senza interferenze con i mezzi.

Portopiccolo è un intervento che ha voluto porre una forte attenzione sulla sostenibilità, sia dal punto di vista progettuale che nelle scelte realizzative. Si è voluto dare una profonda attenzione e significato alle risorse specifiche del contesto in cui il complesso è realizzato. Il posizionamento del sito ha portato progettisti e l’impresa a riflettere su come queste caratteristiche intrinseche del luogo potessero essere valorizzate per ottimizzare al meglio le risorse, sia sul piano energetico che dal punto di vista dei materiali da costruzione reperibili direttamente dal sito a chilometro zero.

Al momento della fase dei lavori, Portopiccolo era uno dei cantieri residenziali in corso di costruzione più grandi nelle dimensioni e significativi, sul territorio italiano. Rappresenta oggi un esempio di come rapportarsi al contesto in modo sostenibile e contemporaneo, anche sulla grande scala d’intervento. La tecnologia costruttiva ed impiantistica spazia su tutti i piani e fin dalle prime fasi costruttive il cantiere è stato impostato per ottimizzarne al massimo le potenzialità. Le strutture portanti di tutti gli edifici sono realizzati in calcestruzzo prodotto in sito utilizzando l’inerte presente nella cava. I rivestimenti in pietra posati ad opus incertum su gran parte delle facciate, sono ottenuti dalla cava stessa ed in particolare sono ricavati dagli scavi eseguiti per realizzare il bacino della darsena.

L’utilizzo dell’acqua marina trova nella geotermia il modo per rinfrescare le centrali termiche di tutto il complesso. Il verde pensile diventa l’isolamento naturale ed ecologico per contribuire al contenimento dei consumi energetici. Tutte le case sono in classe A ed A+ e offrono l’altissimo confort dato dagli impianti di ventilazione meccanica controllata, impianti di climatizzazione a pavimento e ad aria di ultima generazione, dall’involucro e dai serramenti ad altissime prestazioni energetiche ed acustiche.

Il ritrovamento sotterraneo di pozzi d’acqua dolce ha portato alla scelta di predisporre l’acqua di falda per l’utilizzo dell’irrigazione del verde pensile e per l’implementazione degli impianti geotermici per il rinfrescamento delle centrali impiantistiche.

Tutta questa tecnologia, la cultura del progetto e il sapiente controllo delle tecniche costruttive hanno portato ad un eccellente esempio di edilizia contemporanea.

Autore OLIVER FABI