“NUN SEMU NENTI” il racconto fotografico di storie vissute.

Genius ospita un nuovo “contributo”  intitolato “NUN SEMU NENTI” . Il testo scritto da Noemi Commendatore rappresenta un “racconto” che in qualche modo ferma il tempo.. il succedersi dei diversi stati del nostro “spirito” trova la sua storia attraverso la fotografia.

di genius-online.it

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“NUN SEMU NENTI”

.. Il viso solcato dal tempo, le mani che raccontano antiche passioni, gli occhi pieni di passato; i loro racconti confusi, racconti di chi li ha dimenticati, racconti di chi invece li ha ricordati,di chi li porta sempre nel cuore,di chi follemente non ricorda il proprio passato, di chi ricorda come il tempo sia passato in fretta, di chi non ha mai smesso di amare,di chi la guerra ha fatto prigioniero,di chi ha dedicato l’intera vita al proprio lavoro, di chi non ha mai smesso di avere passioni, di chi la vita ha lasciato un segno indelebile…

“Racconti, racconti da chi ama sentirsi ancora importante per qualcuno, racconti che hanno attraversato la mia mente ed in ogni mia Fotografia ho ritrovato un pezzo di vita, della loro vita”.

Il titolo nasce da una conversazione avuta con la signora Maria: – sign. Maria: ” chi ci fai ca… cu tanti cosi belli ca ci su di fotografari… ? ”

Noemi: “ voi siete per me ,le più belle fotografie, in uno scatto mi avete raccontato un’intera vita ”

Sign. Maria : ” gioia mia ta ringraziu, ma acchiui nun semu nenti ” .. Invece sono tutto perchè il nostro futuro è reso grazie al loro passato.

servizio realizzato da  Noemi Commendatore

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Noemi Commendatore in breve..

Noemi Commendatore, siciliana di origine, gia’ da diversi anni nel settore della fotografia, si e’ occupata di reportage, fotogiornalismo, moda, pubblicita’, foto per il cinema e foto di teatro dove, peraltro, ha lavorato su molteplici set.Trascorre i primi anni di Fotografia nella sua citta natale, dove sperimenta la tecnica Fotografica a 360° mediante ritratti, scorci della sua terra,racconti di quotidiano. Poi i reportage realizzati in alcuni paesi europei dove attraverso le immagini ha raccontato usanze e credenze di diverse popolazioni.Per alcuni anni ha lavorato presso uno studio fotografico partenopeo, ha realizzato alcune mostre fotografiche, affrontando temi sociali come quelli dell’anoressia e della bulimia, ritrovandosi a fotografare sul set donne dalla taglia 44 in su, in pieno stile Pin Up anni ’50: “…perché anche una donna in carne puo’ essere bella e sensuale”.Ha realizzato foto di scena su set fotografici e set di videoclip musicali, ha partecipato ad eventi fashion e realizzato svariati book fotografici.Attualmente svolge il suo lavoro principalmente a Roma dove vive e lavora come fotografa di scena per il cinema e per il teatro e collabora come fotoreporter con dei noti quotidiani ed un agenzia fotografica.