De Visintini: “Novit

in foto Fabio De Visintini.

Esterofili impenitenti, conservatori per principio, curiosi solo con internet sul divano, ancora pensiamo che l’erba verde si trovi solo passando un confine o prendendo un aereo.

Un esercizio divertente per uscire dalla monotonia del nostro pensiero, abituato a frequentarci quotidianamente, è provare a rifare i gesti e girare i luoghi fingendo d’essere un turista, con tanto di naso per aria e macchina fotografica: il mondo diventa diverso, come per gli australiani che hanno la carta geografica ribaltata di 180° rispetto alla nostra.
Divertente è anche togliersi quest’idea consolidata che tutto quel che suona americano è più figo, e quindi divertirsi a tradurre i cognomi: scopriremmo così che gli USA hanno avuto due presidenti che si chiamavano Giorgio Cespuglio, che il primo uomo sulla Luna e il più famoso trombettista erano Nello e Luigi Fortebraccio, che il più grande giocatore di basket di sempre era Michele Giordano, ma potremmo continuare con Ilario Uccello dei Boston Celtics e già ci pieghiamo dalle risa.Improvvisamente sembrano tutti molto più normali, più accessibili..

Gli irlandesi, circondati dal mare, hanno cresciuto nel tempo una cultura contadina prima di imparare a pescare, un po’ come noi a Trieste, carnivori ma senza mucche, vegetariani senza terra e solo da poco stupiti consumatori di quel che avevamo davanti al naso: il pesce. Andiamo oltre. Il Presidente del Consiglio smontato da poco ha bellamente usato per anni auto tedesche (non ci stancheremo di ripeterlo) confermando la sfiducia per il suo popolo (chi vedrebbe Angelona Merkel su una Peugeot o Hollande su un’Audi?).
Lo stesso fanno le Istituzioni, dalla Polizia alle Regioni che poi tanto i costi dell’affano di Fiat lo paghiamo tutti.. Esterofili dalla testa: geniale.

Semel in anno arrivano migliaia di turisti vicini e lontani a regatare nel Golfo di Trieste, per raccontarci delle meraviglie che hanno visto, della qualità di vita del posto, del regalo logistico di poter nuotare, raccoglier funghi o sciare con un’ora di macchina. Noi attoniti li guardiamo, ma non pensiamo che vengono da Rovigo o da Piacenza e che, passata la stagione della nebbia, hanno accolto le zanzare con l’attesa spasmodica di fuggire su una spiaggia affollata e bagnata da un’acqua marroncina.

E continuiamo a cercare l’Eden altrove, che tanto son tutte baggianate.. eppure basta poco.

Cambiamo scena:

Dove l’Alto Adriatico si incrocia con le Alpi e i Balcani, lì si apre il Golfo di Trieste: la roccia carsica si fa scoscesa sul mare e i suoi fondali profondi. Da Salvore a Grado.

Gli abitanti di queste terre sanno, ma non sempre ricordano, che la loro storia inizia con il mare. Da sempre il mare vuol dire cibo e commercio. Oggi vuol dire anche sport e turismo. Dall’Istituto nautico, all’Università, passando per le scuole di vela, il golfo di Trieste è un riferimento unico nel Mediterraneo per chi ama la nautica.

Nelle acque del Golfo sono cresciuti grandi pionieri del passato e acclamati skipper di oggi: da Pellaschier a Vascotto, da Bressani a Benussi, fino a Kozmina, tutti formati dai numerosi Circoli Nautici dall’invidiabile palmares.Nel Golfo di Trieste si rendono disponibili tutti i servizi utili ai natanti di ogni tipo e dimensione, a remi, a vela e a motore.

23 marina facilmente raggiungibili da tutto il centro Europa attraverso strade, autostrade, aerei e ferrovie, offrono approdi sicuri e una gamma di servizi in grado di soddisfare le esigenze di chi ha la barca e di chi la intende affittare.

Logisticamente si tratta del miglior sito per navigare l’Alto Adriatico e, paradossalmente, l’unico che inspiegabilmente non compone e divulga un’offerta dedicata ai turisti di Centroeuropa. Il Golfo di Trieste è una palestra ideale per la vela: dalla scuola per neofiti alle competizioni internazionali, esistono tutte le prerogative per candidarsi a leader nell’offerta turistica.

Allora come la mettiamo? Quando aggiorniamo il nostro tom tom mentale?

foto di Francesco La Bella