Niente indipendenza per la Scozia: meglio per tutti?

La Scozia rimane nel Regno Unito: il referendum di giovedì 18 settembre ha dunque decretato la vittoria dei “no” rispetto ai “si” nella scelta dell’indipendenza. Nelle passate settimane, la “questione scozzese” era diventata di primo piano, con la richiesta di una parte sensibile di popolazione del fatto di staccarsi dal Regno Unito: la richiesta di avere maggior potere sulla gestione dei propri affari certamente sembrava una motivazione valida per poter riuscire nell’impresa, ma alla fine il 55% dei votanti ha espresso parere negativo su un’ipotetica scissione.

La Scozia, quindi, rimarrà unita a Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord e, guardando la situazione da un certo punto di vista, non può che essere un bene per il Regno Unito: una “spaccatura” di tal genere avrebbe lasciato una situazione piuttosto traballante visto che, fatta eccezione per Londra, il resto del territorio non propone situazioni particolarmente stimolanti o benestanti. La Scozia, di per sé, è un centro economico piuttosto vivace con le varie Glasgow, Edimburgo ed Aberdeen a farla da padrone: esportazioni, porti, petrolio, industria tessile, chimica…siamo proprio sicuri che gli scozzesi non ci avrebbero guadagnato, a rimanere indipendenti?