Netflix sbarca in Italia e la tv non sarà più la stessa

Ottobre 2015, segnatevi questa data: Netflix sbarca in Italia e si appresta a scuotere dalle fondamenta il nostro modo di rapportarci all’(ormai ex) tubo catodico. Ma cos’è Netflix? E’ la principale rete televisiva interamente on line al mondo, visibile esclusivamente in streaming e on demand.

Netflix nasce negli Stati Uniti nel 1997, fondata da Reed Hastings, come servizio per il noleggio via web di film e videogiochi, arrivando nel 2007, non senza difficoltà, alla naturale evoluzione della diffusione di contenuti in streaming. La crescita è costante e nel 2010 la società inizia a espandersi in altri mercati: dapprima Canada e Sud America, quindi l’Europa. Nel 2011 il serial “House of Cards” rappresenta un altro importante traguardo: è la prima serie tv completamente autoprodotta da Netflix, gli episodi della prima stagione vengono diffusi in contemporanea sulla piattaforma streaming, quindi i diritti vengono venduti a Sky Atlantic per la programmazione tradizionale. Ad oggi Netflix conta 60 milioni di abbonati in 50 paesi, 40 milioni solo negli Stati Uniti, con un catalogo digitale di oltre un milione di gigabyte che nei primi mesi del 2015 ha triplicato il traffico, raggiungendo i 10 miliardi di ore di trasmissione.

Ma cosa porta di nuovo Netflix nel panorama televisivo nazionale? In primo luogo un database che dovrebbe contare (non esiste ancora un catalogo ufficiale, né una precisa data di uscita) su decine di migliaia di titoli tra film, documentari e serie tv complete, visibili su qualsiasi dispositivo, siano essi schermi, laptop, tablet o smartphone. Compresi nel servizio titoli in alta definizione, doppiati, sottotitolati o in lingua originale. Tutto questo ad un prezzo, per ora indicativo, di soli 7.99 euro al mese.

Con Netflix è nato un fenomeno, noto come “Binge Watching”, che ha cambiato il modo di molti di rapportarsi con le serie televisive, elevando a consuetudine il concetto di maratona televisiva: avere a disposizione fin da subito tutte le puntate di una serie, infatti, ha liberato il pubblico dalle limitazioni della cadenza settimanale, trasformando di fatto la percezione, la fruizione e per certi versi anche la grammatica stessa del serial tv come eravamo abituati a conoscerlo.

La guerra per la tv del nuovo millennio è alle porte e l’avvento di Netflix è destinata ad alzare parecchio l’asticella del confronto, ma una cosa è certa: l’affermazione “stasera non c’è niente in tv” perderà di ogni significato, per la gioia dei pantofolai più incalliti.

Ne è la dimostrazione la statistica sulla durata degli accessi alla piattaforma: se ad inizio 2014 la durata media era di circa 45 minuti (la durata della puntata di una serie), già a settembre era passata a 90, con un trend in vertiginosa ascesa.

Con Netflix dunque non saremo più legati ai rigidi dettami del palinsesto, potremmo vedere quello che più ci aggrada in qualsiasi momento, passando senza difficoltà dal televisore, al laptop o al tablet e fermando i programmi secondo necessità. E non è finita: grazie ad un algoritmo dedicato, le scelte dell’utente vengono registrate dal software, permettendo ai programmatori di usufruire di utili statistiche e, conseguentemente, di suggerire all’utente programmi che potrebbero essere graditi, come già succede per la musica in programmi come Rdio e Spotify.

Quello che un utente sgamato del web faceva già da anni, non senza scomodità, ora sarà disponibile per tutti, senza hard disk da spostare da un dispositivo all’altro, torrent da cercare e sottotitoli da applicare. La famiglia diventerà 2.0.

Controindicazioni? Il servizio di Netflix, pur comprenendo molte, rivoluzionarie novità, non copre ancora programmi live, come partite, show o concerti e ovviamente non comprende molte serie e film di uscita recente o in corso. Questo permette un margine di manovra all’agguerrita concorrenza, che in Italia è rappresentata da Sky Online, Chili Tv, Tim Vision di Telecom, Nexus Player e Apple tv.

La guerra per la tv del nuovo millennio è alle porte e l’avvento di Netflix è destinata ad alzare parecchio l’asticella del confronto, ma una cosa è certa: l’affermazione “stasera non c’è niente in tv” perderà di ogni significato, per la gioia dei pantofolai più incalliti.

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