Nel giorno di San Francesco, patrono d’Italia, grande festa ad Assisi

in foto mons. Giampaolo Crepaldi con ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri (FLB)

Quest’anno è toccato alla nostra Regione portare in pellegrinaggio l’olio santo

Ogni anno nei giorni 3 e 4 ottobre, Assisi onora solennemente il suo figlio più illustre. Da quando fu nominato Patrono, le regioni italiane, a turno, si recano ad Assisi ed offrono l’olio per la lampada che continuamente arde sul suo sepolcro: quest’anno ha compiuto questo significativo gesto il Friuli Venezia Giulia. Ad accendere la lampada votiva,  a nome dei sindaci italiani, è stato il primo cittadino di Trieste, Roberto Cosolini.

La commemorazione del Transito

Infatti, come da programma, alle 17.30, nella basilica di Santa Maria degli Angeli si è tenuta la solenne commemorazione del transito di San Francesco presieduta da mons. Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo-vescovo di Trieste, alla presenza del card. Attilio Nicora, Legato pontificio per le basiliche papali di Assisi. Hanno partecipato i vescovi del Friuli Venezia Giulia, il vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, i ministri generali e provinciali delle famiglie francescane.

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Il Vescovo Giampaolo Crepaldi in una intervista al quotidiano “Avvenire” ha detto che «Francesco muore nudo, sulla nuda terra. In tutto simile a Cristo, nudo sulla croce. Perfetto imitatore di Cristo, sino alla fine. Anche nella morte vuole essere fedele a Sorella Povertà, dando esempio di virtù e obbedienza. San Francesco, proprio perché maestro di fede, è anche maestro di vita, di una vita vissuta nell’amicizia civile, nella solidarietà con i poveri, nell’impegno per la giustizia, in una composta sobrietà nell’uso dei beni. Da Francesco arriva anche un messaggio di speranza cristiana. E nelle difficoltà di oggi abbiamo bisogno di speranza che ci permette di vedere anche le inedite risorse che la Provvidenza mette a nostra disposizione e che ci rassicura dell’assistenza dello Spirito del Signore se i nostri cuori sono sinceri nella ricerca del bene. La speranza cristiana ci permette di guardare con fiducia alle sfide future, di illuminarle alla luce della fede e di perseguirle con l’impegno della carità». «Sappiamo – ha concluso il Vescovo nell’intervista – che la missione religiosa della Chiesa è, allo stesso tempo, una missione di promozione umana. Per questo motivo nessun ambito della vita sociale le è estraneo, anche se essa riconosce e rispetta le reciproche competenze delle autorità civili e dei cittadini organizzati in ambiti che sono autonomi order semenax da quello ecclesiastico, ma non dall’etica e dalla legge eterna di Dio. E’ per  questo motivo che tra la missione della Chiesa c’è anche quella di animare l’ordine temporale. Essa lo fa indirettamente, mediante la liturgia, la vita sacramentale, la coltivazione della formazione spirituale, e poi lo fa direttamente mediante i fedeli laici». Concetti ripresi nella omelia che il Vescovo Crepaldi ha tenuto ai Vespri solenni e che proponiamo qui sotto.

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La presenza delle autorità civili

Alla festa di San Francesco, patrono d’Italia, ha partecipato, in rappresentanza del Governo, anche il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri: «Mai come in questo momento abbiamo bisogno di guardare dentro noi stessi, di farci forza l’uno con l’altro, di riconoscerci come un’unica grande comunità nazionale».  Secondo il ministro «in un mondo che mette in vetrina l’apparenza e la superficialità, la figura di Francesco è di grandissima attualità per credenti e non credenti».  Sono convinta che – ha rimarcato – c’e’ nella figura di San Francesco, meglio nella vita di San Francesco, un tratto di straordinaria modernità e attualità che merita una riflessione».
Per la regione Friuli Venezia Giulia sono giunti ad Assisi il Presidente Renzo Tondo, l’assessore alle politiche per la famiglia e all’associazionismo Roberto Molinaro, il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale, Maurizio Franz e Maurizio Salvador, i rappresentanti delle Province di Gorizia, con il presidente Enrico Gherghetta, di Pordenone, con l’assessore Nicola Callegari, di Trieste, con la presidente Maria Teresa Bassa Poropat, e diUdine, con il vicepresidente Daniele Macorig, e una quarantina di sindaci ad accompagnare i vescovo di Concordia-Pordenone Giuseppe Pellegrini e gli arcivescovi di Gorizia, Dino De Antoni,  e di Udine, Andrea Bruno Mazzocato.

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Anche le  parole del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo hanno sottolineato l’importanza del momento;  «Dobbiamo chiederci cosa San Francesco possa insegnarci ancora oggi, in un momento così difficile per il Paese». La testimonianza di San Francesco ci indica il cammino’, ha sottolineato il presidente: «dobbiamo riscoprire i valori autentici della sobrietà, della parsimonia, anche dell’umiltà».

Nel pomeriggio, a concludere la giornata, è seguito un corteo religioso dalla Basilica Inferiore alla piazza della Basilica Superiore, da dove è stata impartita la benedizione all’Italia e al mondo.