Dario Fo: tra matti e sognatori c

Milano – Mostra a Palazzo Reale. Dario Fo: “dico sempre che mi sento attore dilettante e pittore professionista” e ancora “ se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma manche di favole o di grotteschi satirici!”

Comune di Milano- Cultura, Palazzo Reale, Compagnia teatrale Fo- Rame e la Fondazione Antonio Mazzotta celebrano Dario Fo con una grande mostra dei suoi lavori pittorici e con la ricostruzione della sua “ Bottega d’artista” sita a Palazzo Reale dal 24 marzo al 3 giugno. Un evento  a lungo atteso per rendere omaggio ad un grande artista,  con numerose opere pittoriche  oltre 400. Premio Nobel per la letteratura nel 1997, un cantastorie, un uomo di teatro, un osservatore della realtà che ci circonda, un entusiasta, Dario Fo è tutto questo ma non molti lo conoscono nelle vesti di pittore, nonostante questo suo linguaggio lo abbia preceduto e  accompagnato, fin dall’inizio la sua attività teatrale.

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“Tra matti ci capiamo”, ha detto Dario Fo e “tra matti e sognatori c’è poca distanza” ! La sua musa ispiratrice è sempre stata la pittura che lo ha aiutato  nella sua carriera teatrale, studiata negli anni dell’accademia di Brera. Perché anche con i colori, Dario Fo riesce a “ deliggere il potere e restituire dignità agli oppressi” . Alla mostra si vede l’altro lato Dario Fo, si prende contatto con l’espressione artistica che coglie la sua contemporaneità  dallo scrittore e di uomo di teatro.  Mai stanco di tenere aperto un canale comunicativo con le persone senza i mezzi di comunicazione face book e twitter.

Il percorso espositivo entra subito nel vivo affrontando temi di satira politica e di costume da sempre praticata nell’arte di Dario Fo, in pittura e in teatro, culminando in tele “ scritte” realizzate in occasione della mostra a Palazzo Reale.  Incamminandoci verso i padiglioni della mostra passiamo attraverso un portale nella quale veniamo spalleggiati dalle figure animate di Dario Fo e Franca Rame.

Colpisce con un quadro con scritte a tutta tela “ a voi lasceremo un gran bidone “, “noi condurremo le ricerche e le trivellazioni e vigrx plus store ci terremo solo l’estratto”; citazioni per un interpretazione pittorica di una storia che si ripete da per tutto intorno a noi, cronache che vediamo da lontano, noi come primi  responsabili.

Il curatore della mostra Felice Cappa commenta così questa sezione della mostra:” Fedele alla dimensione narrativa della sua pittura, Fo propone alcuni fondamentali dell’area della globalizzazione e della dittatura finanziaria. Sono inoltre documentate: la lunga fase del berlusconismo, la deriva e l’imbarbarimento della politica italiana, gli episodi di corruzione e speculazione edilizia, la  mala gestione delle emergenze nei  soccorsi alle zone colpite dai terremoti e così via. “

Soffermiamoci un attimo nella visita, ed ascoltiamo le immagini interattive dei racconti di Dario Fo; Satira: significato latino satura, insieme di cose dal cibo ai dolci, del costume, della gente,  un tutto insieme fa pensare all’ironia al gioco osceno per capire, un rovescio di quello che vediamo che molte volte è falso.

Percorrendo la mostra, il visitatore affronta un lungo viaggio attraverso momenti della storia dell’arte che parte da lavori ispirati alle incisioni rupestri preistoriche ai giorni nostri, studi sul linguaggio della classicità greca e romana, l’interesse per l’arte del Medioevo e del Rinascimento: “La pittura non si può avvalere solamente di una tecnica pittorica applicarla semplicemente, ma quando si dipinge il pensiero deve essere legato ad un concetto, ad una dimensione, creare il dramma prima ancor, creare un a coralità ed orchestrazione”. La tecnica usata per la maggior parte dei dipinti è mista, ma quello che domina in tutte le opere è il colore, espresso in ogni sfumatura teatrale.

Gli ultimi quadri, tele tre metri per tre, Dario Fo li ha completati in diretta con i giovani studenti dell’accademia di Brera e di altre scuole milanesi, tutti invitati a partecipare alla “ Bottega d’artista” di Dario Fo, che ha aperto il giorno 13 maggio per un intera settimana, con lezioni di pittura, satira e di vita di un grande e poliedrico artista, attore- autore.

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Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano

Orario Lunedì 14.30-19.30, Martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-22.30

www.mostradariofo.it

www.comune.milano.it/palazzoreale info 02 54913

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