Moni Ovadia: oratorio per la grande guerra

Nel centenario della Grande Guerra, ritorna Moni Ovadia al Politeama Rossetti di Trieste, mercoledì 28 gennaio 2015, anche se solo per una replica. E ci regala doverosi spunti di riflessione in uno spettacolo-oratorio che alterna musiche, canti e testimonianze recitate.  Doppio fronte – oratorio per la Grande Guerra: il titolo dello spettacolo.

Con Lucilla Galeazzi, attrice e autrice del testo, Ovadia ci racconta a modo suo la Prima Guerra Mondiale, il dramma dei soldati e delle donne – sole a destreggiarsi per la sopravvivenza della propria famiglia – e l’assurdità  del conflitto per quei soldati del Veneto, del Friuli, della Venezia Giulia arruolati nell’esercito austriaco nel 1914 e costretti, l’anno dopo, a scontrarsi con l’esercito italiano.
Lo spettacolo è un susseguirsi di racconti di trincea, di drammatici paradossi di confine,  di canti d’epoca e lettere dal fronte, di pagine tratte dal diario di combattenti – come Gadda e Ungaretti -, di crude memorie di chi, sulla propria pelle, visse la Grande Guerra.

Fra i canti non manca la canzone anonima O Gorizia tu sei maledetta, canto straordinario e indimenticabile delle sofferenze dei nostri soldati.
Ad accompagnare i due attori, sul palco, oltre alla Stage Orchestra, c’è il coro giovanile Freevoices di Capriva del Friuli, diretto da Manuela Marussi.

La produzione è di Promo Music/Teatro Biondo Stabile di Palermo, in collaborazione con il Ravenna Festival 2014. Gli orchestrali sono:  Paolo Rocca (clarinetto), Massimo Marcer (tromba), Albert Florian Mihai (fisarmonica) e Luca Garlaschelli (contrabbasso). Il suono è di Mauro Pagiaro.