Mondadori verso l’acquisto di Rcs Libri

Una settimana fa Mondadori lancia un tweet: “confermiamo manifestazione d’interesse non vincolante per l’acquisizione di Rcs Libri”. Niente di strano suvvia. Una casa editrice che mostra il desiderio di inglobarne un’altra. Sono logiche di mercato. La richiesta arriva direttamente dalla Consob, organo di controllo dei mercati. La proposta sarebbe quella di acquistare il 99 per cento del gruppo. E sin qui apparentemente va bene. Apparentemente. Avviciniamoci al problema.

Il settore dell’editoria è, senza doverselo ripetere ogni giorno, un settore in crisi. Secondo dati forniti dall’Istat e pubblicati dal portale Wired Italia, il consumo di libri cartacei ha subito una flessione del 5,1 per cento nel 2014 rispetto al 2012. Dall’altro lato la fruizione e l’acquisto degli ebook è aumentata, nel rapporto 2013 – 2014, del 32,2 per cento. Sempre secondo Wired, gli editori tradizionali arrancano mentre gli editori piccoli ed indipendenti godrebbero di migliore salute.

Web e colossi come Amazon che spadroneggiano sul mercato online, sono solamente alcune delle cause che riflettono il momento difficile. Mondadori Store, il negozio online del gruppo presieduto da Marina Berlusconi, è un quotidiano incontro con le promozioni web, sconti, spedizioni gratuite con ordini da 19 euro e via dicendo. La tendenza generale è quella di dire che l’editoria è in crisi. Non per tutti, evidentemente.

Mondadori ha manifestato l’interesse per acquisire Rcs Libri. Veniamo a loro. Rcs ingloba Rizzoli, Bompiani, Fabbri Editori, Marsilio, che a loro volta inglobano numerose realtà. Cesare Romiti ne è il presidente. Mondadori vorrebbe la Rcs Libri; non tutto il gruppo, intendiamoci. Nella strategia del gruppo si legge chiaramente che per il Piano di Sviluppo 2013 – 2015 gli obiettivi sono stati: 1) focus sull’innovazione editoriale 2) lo sviluppo dell’offerta digitale 3) direzione di una forte leadership nel mercato 4) aumento produttività 5) dismissioni di attivi “non core”. Claudia Cristofei sulla Reuters parla di un dossier dove la cifra per l’acquisizione si aggirerebbe intorno ai 120 – 150 milioni di euro. Cifra che entrerebbe nelle casse di Rcs, già accerchiata da debiti per oltre 500 milioni di euro.

Veniamo allora alle ragioni per le quali Rcs sarebbe disposta a vendere Appianare un debito già molto corposo. Mondadori acquisirebbe un’altra importante fetta di mercato. Rcs perderebbe così una sezione aziendale storica. Il prossimo 12 marzo si riunirà il Consiglio di Amministrazione di Mondadori. Chissà che non decidano di concretizzare l’offerta.

Se fosse così, allora la battaglia per il controllo del mercato sarebbe già ben che iniziata.