Misura per misura, la contemporaneità di Shakespeare

“Il mondo è sempre uguale, non fa che peggiorare”.

Quanta modernità in questa frase shakespeariana, sembra fatta apposta per i nostri tempi. Eppure viene dal 1604, anno in cui il lungimirante Shakespeare scrive l’opera “Misura per misura”, una delle sue commedie meno conosciute, continuando a raccontare, attraverso il suo teatro, “il mondo che è stato, quello che c’è e quello che verrà”. La commedia va in scena dal 30 novembre al 4 dicembre al Politeama Rossetti di Trieste nel nuovo imponente allestimento che lo Stabile di Genova ha affidato a Marco Sciaccaluga e ad un grande protagonista come Eros Pagni, uno degli attori più apprezzati dal pubblico triestino, grande interprete la passata stagione del beckettiano “Aspettando Godot”, accanto a Ugo Pagliai.

Il testo è ambientato in una Vienna immaginaria, dove il lassismo morale dilaga. Il Duca di Vienna, impersonato da Eros Pagni, uomo molto retto, decide di isolarsi da quel mondo esecrabile e affida il potere ad Angelo, fingendo di doversi recare lontano. L’uomo da lui scelto per le alte virtù morali saprà, forse, ripristinare l’etica e la giustizia. In realtà il Duca, travestito da francescano, rimane fra il popolo. Ma non potrà sostenere a lungo il mero ruolo di osservatore, perché Angelo, l’uomo virtuoso a cui ha affidato il potere, cede ben presto alla corruzione, giungendo al punto di barattare la vita di un condannato a morte per una notte d’amore con la bella sorella di lui, la pura novizia Isabella. Ne nasce un vortice di avvenimenti che soltanto l’intervento del Duca, a cui spetta scandire la frase “Il mondo è sempre uguale, non fa che peggiorare”, riesce a risolvere per il meglio. Molti sono i temi che l’opera affronta, come la lussuria e la devozione, l’altruismo e l’egoismo, la pietà e la rabbia, la politica e l’etica, la giustizia e la compassione. Tutti assolutamente attuali. Oltre ad Eros Pagni, ammiriamo sulla scena di questa affascinante “dark comedy” la nutrita compagnia dello Stabile di Genova, composta da Gianluca Gobbi (nel ruolo di Angelo), Antonio Zavatteri (Escalo), Aldo Ottobrino (Claudio), Roberto Serpi (Lucio), Roberto Alinghieri (il Bargello), Nicola Pannelli (Pompeo), Fabrizio Careddu (Fra’ Tommaso/ Gomito/ Bernardino), Marco Avogadro (il Gentiluomo/ Schiuma/ Fra’ Pietro), Massimo Cagnina (Madama Sfondata/ il Cancelliere/ il Boia), Alice Arcuri (Isabella), Antonietta Bello (Mariana/ suor Francesca) e Irene Villa (Giulietta).

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