Mike Sponza, il cuore pulsante del blues italiano

“Nemo propheta in patria”. Ecco una poco simpatica (spesso, ahimé, veritiera) locuzione clamorosamente smentita dai fatti: il musicista triestino Mike Sponza, infatti, oltre ad avere da tempo conquistato una solida reputazione a livello internazionale, gode, in barba all’antico detto, della scintillante immagine di portabandiera del blues italiano. Tant’è vero, che il Corriere della Sera lo ha definito, senza mezzi termini, “il guru del blues nazionale”.

Il chitarrista, compositore, cantante, nonché leader della “Mike Sponza Band” – di cui fanno parte il bassista Mauro Tolot e il batterista Moreno Buttinar – in trent’anni di carriera artistica legata al fil rouge del blues, ha felicemente inanellato fior fiore di concerti nei più prestigiosi festivals europei, serate nell’Olimpo dei jazz club di mezzo mondo, prodotto album, siglato eventi con altri musicisti. Ma ha coltivato, anche e soprattutto, i suoi due mantra: la ricerca e l’evoluzione nel tempo di un “suo” linguaggio musicale – niente cover per intenderci – di pari passo con il suo altro punto fermo. Vale a dire, il vivere la musica in una dimensione di ampio respiro, nella quale i percorsi e i protagonisti che ruotano attorno al Memphis sound possano incontrarsi ed intrecciarsi, in un’ottica di condivisione e crescita. “Fare musica insieme, sperimentare, essere ricettivi nell’ascoltare chi ti suona accanto fanno parte della natura stessa del blues e del jazz. Ed è anche grazie a questa fantastica alchimia di sonorità e stili diversi, sfumature da cui affiora il background dei singoli musicisti, che si cresce e si sviluppano stile e creatività”, spiega Sponza, deus ex machina del progetto “Central Europe Blues Convention”, il tour che dal 2005 ad oggi, ha coinvolto il Ghota dei bluesmen di ben 12 paesi, dalla Croazia all’Ungheria, dall’Inghilterra all’Austria, la Slovenia, la Serbia. Un inedito “song crossing”, spiega, trasversale sulla via paneuropea del blues, cui hanno partecipato, tanto per fare qualche nome eccellente, Ian Siegal, Bosko Petrovic, Vincent Williams, Primoz Grasic, Dieter Themel, Vladan Stanosevic. Tour che riparte con la grancassa il prossimo 14 aprile, destinazione Europa centrale, e che vedrà tra le blasonate guest star Bob Margolin, leggenda del blues americano bianco, nonché chitarrista di Muddy Waters. Unica tappa italiana del binomio Sponza & Margolin, il concerto in collaborazione con Trieste Is Rock del 18 aprile alle 21.30 al Café Rossetti: un’occasione più unica che rara per rifarsi occhi ed orecchie con una performance col botto.

A chiudere idealmente il cerchio del progetto intermusicale del vulcanico Mike, il lancio a breve del nuovo album “Continental Shuffle” prodotto dell’altrettanto multitasking Moreno Buttinar, la cui casa discografica Sonic Shapes sta curando la pubblicazione del doppio cd.
Ma dal cilindro di mr. bluesman sta per uscire un’altra sorpresa. Last but not least, infatti, sta lavorando assieme ad un musicista sloveno all’arrangiamento per orchestra sinfonica di tutti i suoi pezzi. Per seguire le tappe della Central Europe Blues Convention www.mikesponza.com.