Maskara: note “rosa” e ambizioni estere

Una band al femminile è pronta a far risuonare le proprie note all’interno dell’esclusiva cornice di Portopiccolo Sistiana: sono le Maskara, quintetto formato da Anna Contri, Martina Colavitti, Stella Sgherla, Lucia Castellano e Alessandra Pessa. Fondato all’inizio del 2014, il gruppo ha suonato in numerose location di varie regioni: Triveneto, Toscana ed Emilia Romagna fra le principali, interpretando cover di grandi successi della musica italiana.

Giovedì 27 sarà una data importante per il gruppo, che appunto si esibirà a Portopiccolo Sistiana: il manager delle Maskara è Luca Sparagna, che ci racconta qualcosa relativamente all’avventura musicale di queste ragazze. Triestino, trentasette anni di cui ben trentuno passate sulle note musicali, è anch’esso musicista poliedrico: suona, oltre al basso che è il suo strumento, anche la chitarra, le tastiere e la fisarmonica.
“La musica è il mio pane quotidiano e, in più, da qualche anno mi occupo anche di management e produzioni artistiche: ho collaborato anche con musicisti di un certo livello come Le Orme, gruppo musicale di rock progressivo nato addirittura negli Anni Sessanta, e in generale lavoro in tutto il Nord Italia. L’idea delle Maskara è nata un anno e mezzo fa quasi per gioco: con il passare del tempo ha iniziato a prendere piede e, visto che il progetto diventava sempre più serio, abbiamo deciso di integrare alcune musiciste arrivando fino in Veneto. Sono iniziate a fioccare le richieste di vario tipo per concerti, date in giro ed esibizioni”.

Parliamo proprio dell’aspetto manageriale: che tipo di caratteristiche bisogna avere per riuscire ad incanalare all’interno di un percorso adeguato i propri artisti e come sta cambiando il mondo musicale, oggi?
“Diciamo che è necessario muoversi su due vie differenti: una è quella manageriale, più legata al business specifico, l’altra invece è la via artistico-umana. Partendo da quest’ultima, è necessario far capire ai propri assistiti che, al giorno d’oggi, non si è subito arrivati: innanzitutto perchè il livello tecnico-musicale, rispetto a una volta, si è alzato parecchio ma anche l’offerta si è moltiplicata e sono cambiati anche i parametri discografici. Non esiste più la figura del produttore discografico che nota un talento e lo prende sotto la propria ala, investendo un capitale su una persona: queste figure sono scomparse, proprio perchè c’è troppa offerta musicale e c’è stato l’avvento dei “talent show”, che vanno sicuramente a penalizzare la massa. Direi che c’è stata una vera e propria rivoluzione manageriale; è necessario puntare sulla qualità e, proprio per questo, esistono i produttori artistici, che non c’entrano con i produttori discografici. Oggi siamo continuamente “work in progress” fra internet, youtube e spotify”.

Qual’è la soluzione, per Luca Sparagna?
“Quello che posso dire, come consiglio, è il fatto di cercare di puntare sull’originalità perchè in tanti sono bravi, ma è necessario differenziarsi”.

Abbiamo citato la differenziazione: in che cosa si contraddistinguono, in particolar modo, le Maskara?
“Innanzitutto si differenziano perchè parliamo di una band esclusivamente al femminile: no, non ho scoperto l’acqua calda perchè ci sono già state band femminili e ne esistono tuttora, in Italia. Quello che però ho notato è che, spesso, i gruppi composti da ragazze cercano di scimmiottare gli uomini, lasciando sul palco ben poco di femminile e simulando i grandi rocker del passato: la peculiarità delle Maskara è proprio quella di mantenere intatta la propria femminilità pur offrendo del rock ben fatto”.

Giovedì 27 agosto, Maskara a Portopiccolo: un’altra grande occasione?
“Secondo noi si tratta di un’abbinata potenzialmente vincente: Portopiccolo è diventato sinonimo di eleganza e divertimento sobrio; le Maskara sono una band di ragazze eleganti ed affascinanti e, fra l’altro, si tratta di un appuntamento molto particolare per loro. Infatti, dopo questa serata, le ragazze inizieranno a lavorare su un progetto di brani inediti, per cui a Portopiccolo si andrà a concludere un primo ciclo di musica cover, estiva e dedicata alle serate per poi intraprendere un qualcosa di diverso”.

Maskara, obiettivi futuri.
“Ovviamente, per le ragazze, il desiderio sarebbe quello di vivere di musica: può sembrare una cosa utopistica e, per certi versi, lo è; pur essendo giovani, hanno però tutte le potenzialità per poter realizzare questo loro sogno e il fatto di prepararsi ad un prodotto discografico inedito è un punto d’inizio. Le Maskara continueranno comunque a proporre i grandi successi italiani ed internazionali di sempre, cercando di unire sia cover che brani inediti: tutto il resto, sarà da vedere; il disco sarà co-prodotto da me e Pape Gurioli, un nome ben conosciuto nell’ambiente musicale visto che è stato per otto anni tastierista di Jovanotti e Laura Pausini, oltre a curare gli aggiornamenti di Pavarotti&Friends. Sarà un progetto orientato anche al mercato europeo, dal momento che è prevista anche una parte in lingua inglese”.

Credits foto: G. Piras