Maserati, eccellenza italiana a tutto tondo

Marco Dainese, sales manager per il settore delle Corporate Sales dell’azienda italiana, ci fa entrare nel mondo di Maserati

Un marchio che, come lo nomini, è il sinonimo d’eccellenza: Maserati, una storia lunga un secolo. Non una semplice casa produttrice di auto, ma una realtà che promuove il “Made In Italy” come una delle eccellenze mondiali nel suo campo: abbiamo trovato modo di fare due chiacchiere con Marco Dainese, sales manager per il settore delle Corporate Sales di Maserati, che ci ha raccontato qualcosa in più rispetto all’azienda.

Marco, ci racconti innanzitutto il suo percorso professionale.
Sono in Maserati da un biennio, con una carriera che inizia nel mondo della consulenza, tre anni in KPMG, e prosegue per dieci anni in BMW Italia: il mio ruolo è stato sia quello di business manager che di responsabile d’area. Sono stato poi chiamato in Maserati proprio per sviluppare il mercato del Corporale Sales: è un’area nel quale l’azienda non si era mai affacciata prima e, dalla fine del 2013 con l’avvento di Maserati Ghibli, abbiamo iniziato ad approcciare questo mercato così importante. Appena arrivato in azienda, a luglio 2014, ho iniziato a studiare il mercato di riferimento e ad applicare una strategia di inserimento dell’azienda in questo nuovo mondo, presentando il prodotto alle società italiane ed alle multinazionali presenti in Italia.

Quali sono le tipologie di mercato che vi interessano?
Era importante far conoscere il nostro prodotto all’interno di svariate realtà aziendali: il noleggio a lungo termine è uno strumento incredibilmente utilizzato da esse, specialmente sul fronte italiano; siamo quindi riusciti già nel 2014 ad avere un impatto abbastanza forte, guadagnandoci un’incidenza sul totale contratti in Italia di circa il 14%, cresciuta poi al 20% l’anno successivo. Questo grazie alla nostra strategia che vede nella politica di presenza costante sul territorio uno dei pilastri fondamentali per far conoscere il prodotto Maserati; nel 2016, la percentuale sta continuando a crescere e, con l’uscita del nuovo SUV Levante l’obiettivo è quello di crescere ancora.

Parliamo proprio di Levante.

Presentato ufficialmente a marzo durante il Salone di Ginevra, arriva ora all’interno dei nostri show-room, anche se devo dire che molti clienti hanno già deciso di acquistare la vettura a “scatola chiusa”, grazie all’organizzazione di eventi dedicati.

Quali sono le novità che caratterizzano Levante?

Si tratta di un SUV al cento per cento Maserati, dunque con ingegnerizzazione
e costruzione completamente italiana. Quando parliamo di “DNA Maserati”, significa ottenere una vettura che mantiene la sportività che contraddistingue Maserati, unita però ad un grande comfort e ad un elevato livello di tecnologia. Levante è una vettura da “city”, ma ovviamente adatta anche ad attività off-road, che sono essenziali per ogni tipo di SUV.

Quali sono state le scelte, per quanto riguarda il design?
La nostra vettura è lunga poco più di cinque metri ma, vista da fuori, è un connubio di design ed eleganza tali che non fa per nulla apparire la sua lunghezza; abbiamo utilizzato il nostro Centro Stile FCA Group al cui interno sono presenti alcuni dei designer più importanti che lavorano oggi nel campo delle auto; tutto questo ha fatto sì che Levante abbia ottenuto ottimi apprezzamenti anche da parte della critica automobilistica internazionale.

Ci spieghi la scelta degli interni.

Con Ermenegildo Zegna abbiamo creato degli interni pregiati, fatta di una seta realizzata con un procedimento brevettato dal Lanificio Zegna di Trivero: questo dà un approccio di esclusività alla vettura, dando la possibilità al cliente di “customizzare” la propria vettura al cento per cento.

Uno dei vostri claim è “Maserati: dal lusso al design”: l’azienda ha più di cent’anni, ma come riuscite a mantenere un livello qualitativo così alto, sia per le prestazioni che per l’aspetto estetico?

L’idea di Maserati non è quella di produrre milioni di vetture; la produzione è ovviamente consistente, ma bisogna mantenere l’esclusività del design delle nostre vetture unita alla possibilità del cliente di personalizzare la propria Maserati. Certo, è possibile acquistare una Ghibli diesel da settantamila euro, comunque accessoriata con sedili in pelle, fari bixenon, cambio automatico, etc, ma è possibile anche alle- stire una Ghibli benzina All Wheel Drive da centotrentamila euro in cui intro- durre la pelle extrafine di Poltrona Frau, l’impianto sound di Bowers &Wilkins, etc.: è possibile quindi avere una vettura che rispecchi esattamente i desideri del cliente, nei minimi dettagli.

Parliamo invece di Maserati Experience: quanto è importante il branding?
È fondamentale: noi lavoriamo molto su quella che è la trasmissione dei valori del brand, cerchiamo di presidiare, in occasione del Winter e del Summer Tour Maserati, le location invernali più importanti come Cortina e Courmayeur o quelle estive come Porto Cervo e Forte dei Marmi, per dare la possibilità ai potenziali clienti di toccare con mano le qualità dei prodotti Maserati. Recentemente, siamo stati presenti all’evento Company Car Drive, che è uno degli eventi più importanti nel mondo del business, dove abbiamo fatto provare le nostre vetture presso l’Autodromo di Monza insieme ai piloti professionisti della Scuola Master Maserati. Con questo test drive, è possibile immergersi al cento per cento nell’esperienza Maserati.

Con la vostra azienda non producete solamente autovetture, ma proponete anche dei corsi.
Esatto, abbiamo una scuola di guida sicura e sportiva, non solo per i nostri clienti ma anche per aziende che vogliono organizzare meeting che possano unire all’attività prettamente lavorativa anche quella “ludico-formativa”.

Quali sono gli obiettivi nel futuro prossimo, tenendo presenti i cent’anni di storia che avete alle spalle?

I nostri obiettivi di oggi sono continuare a crescere in termini
di volumi, a livello nazionale ed internazionale. La crescita di Maserati, negli ultimi anni, è stata incredibile: basti pensare che nel 2012 vendevamo circa 6.000 unità, mentre nel 2015 siamo arrivati a circa 32.000 unità. Se vogliamo parlare di obiettivi futuri, vi posso dire che, a livello Worldwide, vorremmo arrivare a 70.000 unità entro il 2018.

Si parla quindi anche di un’espansione verso nuovi territori commerciali?

Confermo, non solo a livello di unità vendute, ma anche di presidi territoriali. Questo perché il fatto di continuare a crescere si unisce all’esigenza di dare al cliente dei punti assistenziali sempre più vicini.

Cosa cerca Maserati nella collaborazione con altri marchi e che preferenze ha, verso le varie aziende?

Per fare qualche esempio importante, citerei nuovamente Ermenegildo Zegna, con il quale abbiamo realizzato gli interni pregiati di cui vi accennavo prima, senza però dimenticare Poltrona Frau, che si contraddistingue per la raffinata lavorazione dei pellami con cui realizziamo i nostri sedili, ed altre realtà con cui collaboriamo come ad esempio StayGreen per quanto riguarda l’organizzazione delle attività di presenza al Fuori Salone del Mobile di Milano. Diciamo che, in generale, Maserati cerca la collaborazione con marchi italiani poiché riteniamo importante valorizzare il “Made In Italy” a tutto tondo.

Quale potrebbe essere la strategia per continuare a crescere, nel panorama italiano?
Indubbiamente la conoscenza del brand: oggi, molte aziende italiane, piccole o medie, non conoscono il nostro prodotto, anzi diciamo che sono quasi “intimorite” dal nostro brand. Io, invece, ci tengo a far conoscere le potenzialità di Maserati e il fatto che, acquistando Maserati, si aiuta quella che è l’economia italiana. La nostra attività, all’interno del corporate sales, è quella di continuare ad essere presenti in quelli che sono gli eventi collegati a questo mondo, ma soprattutto continuare a far provare i nostri prodotti. Ora, con la nuova Levante, possiamo inoltre dire di avere una “triade” di proposte che può andare a soddisfare esigenze non solo professionali ma anche personali dei nostri clienti.