Maremetraggio, al via la 13

Da domenica 73 corti e 9 film in cartellone, uno sguardo all’India e una finestra aperta su video danza e videoarte. Tanti gli ospiti in arrivo in città.

Maremetraggio, il festival internazionale del cortometraggio e delle opere prime giunto quest’anno alla sua 13esima edizione, è in programma a Trieste dall’1 al 7 luglio.
Abbandonata la sede storica per una location centralissima e  nuova di zecca, in piazza Verdi, davanti all’omonimo teatro lirico, a due passi da piazza dell’Unità d’Italia, propone un nutrito programma che spazia dall’India ai nuovi videoartisti sloveni e alla videodanza.

E non dimentica, di certo, i pezzi forti, rappresentati dalle sezioni competitiv e “corti” e “lunghi”, da sempre le colonne portanti del  festival.

Un’edizione di svolta, questa 2012, sottolineano il direttore artistico ChiaraValenti Omero insieme a Giulia Basso, in cui alla mancanza di fondi si ècercato di supplire con tante idee e collaborazioni con altre realtà e associazioni.
«Le difficoltà economiche aiutano l’ingegno e portano ispirazionee stimoli nuovi – spiega Omero – portandoci a creare un programma ambizioso articolato in più sezioni. Iniziamo dai corti: dai 1300 arrivati da Singapore, Canada, Australia, HongKong, solo per citare qualcuna delle provenienze, tutti vincitori dei più prestigiosi festival a livello internazionale, non è stato facile tirare fuori i 73 definitivi della selezione».

Una selezione quella di Maremetraggio che si arricchisce di due nuove sezioni. Sono “Spazio India” e “Sopra SottoVento”. Il primo è un focus dedicato al cinema breve indiano,realizzato con il wordpress casino en ligne Gruppo Jindal, l’unico festival europeo di cinema indiano, il fiorentino River to River e l’Osians-Cinefan Film Festival.

Il secondo nasce, invece, in collaborazione con la Barcolana e guarda allo spirito dell’andare per mare, proponendo interessanti opere sul tema.

Nove sono i film selezionati per Ippocampo,la sezione dei lungometraggi di esordienti, tra i quali “Missione di pace”, girato in regione, e “Acab – All Cops are Bastards”di Stefano Sollima con Marco Giallini che sarà a Trieste, alla fine del festival, per ricevere un meritato premio e incontrare il pubblico.

Settantatre, dicevamo, sono invece i corti con esordientio con interpreti di razza, come il grande Gerard Depardieu in “Grenouille d’hiver”.

Tanti gli ospiti attesi in città: da Ambra Angiolini (nella giuria dei corti) a Saverio Costanzo (“Private”, “La solitudine dei numeri primi”), da Marco Cocci (“Ovosodo”, “L’ultimo bacio”,“I più grandi di tutti”) a Daniele Gaglianone (“Ruggine”). E ancora Michele Alhaique , protagonista della“prospettiva” del festival sulle giovani promesse del cinema italiano, dopo Michele Riondino e Andrea Bosca gli scorsi anni, divenutiormai conferme.

In giuria anche Francesco Carofiglio, scrittore e sceneggiatore della trasposizione filmica del romanzo “Il passato è una terra straniera” del fratello Gianrico.

L’inaugurazione del festival è prevista domenica 1 luglio con una serata speciale (sponsor Enel) dedicata all’energia positiva, per “illuminare questi tempi bui e di crisi”.  A brindisi e happy hour faranno seguito un’intera serata di corti selezionati proprio per il messaggio positivo e di speranza lanciato nelle opere.