L’economia italiana? Un linguaggio scientifico senza soluzione..

Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, sale lo spread, il collasso dell’euro, la crisi europea, la manovra salva Italia, il nostro debito pubblico…. Abbiamo le orecchie piene di queste forme e frasi fatte che riusciamo a ripetere a pappagallo ma che onestamente non capiamo. Oggi l’economia sembra veramente complessa quanto la meccanica quantistica, ma è veramente così? Io credo di no e penso che invece la situazione sia piuttosto semplice da capire, ed infondo tutte queste ermetiche frasi fatte servono solamente a tenerci ignoranti e raccontarci un sacco di balle. Il problema del debito pubblico? Semplice, lo stato si fa prestare dei soldi dai privati a tassi di usura per continuare a pagare stipendi e pensioni, e facendo così per alcune decadi oggi ci troviamo a dover ripagare un debito fatto per la metà (1 trilione di euro) di interessi su interessi cioè siamo costretti a garantire una rendita finanziaria che perfino gli antichi avevano già dichiarato detestabile e cancellato attraverso forme di giubileo: quando i debiti diventavano impagabili venivano cancellati, al fine di poter ripartire in una ‘fresh start’. Semplice no? Inoltre non si facevano problemi, la rendita finanziaria è qualcosa di moralmente becero, una cosa da non premiare. Oggi no, il grande progresso ci impone di salvare la rendita finanziaria a scapito del nostro stato sociale (ospedali, pensioni ecc) che siamo costretti a tagliare. Ma è veramente questa l’unica via a nostra disposizione? Al contrario di quello che ti dicono su repubblica corriere e compagnia bella le cose non stanno affatto così!

La sensazione è quella di stare su un’automobile che punta contro un muro fatto di cemento armato mentre il guidatore non alza il piede dall’acceleratore ed ignora i cartelli di pericolo che si susseguono sempre più rapidamente e sempre più grandi e colorati. L’ultima segnalazione è enorme, luminosa e perfino animata, e proviene da niente di meno che dalla Bank of England, andate sul loro sito http://www.bankofengland.co.uk/education/inflation/qe/video.htm e guardatevi il filmatino. Quello che si spiega qui è uno dei misteriosi ed inarrivabili concetti della nuova religione dominante: il Quantitative Easing o per gli amici QE. Non vi preoccupate non starò qui a fare il ruolo del giornalista arrivato che usa il termine inglese per fare la figura di quello che ne sa senza cercare di spiegarvi in soldoni che cosa significa questo QE. Letteralmente intraducibile questa sigla è una delle cose che può cambiare la vostra vita, non lo sapevate ma il QE può essere il vostro migliore amico, soprattutto se pensate che nel 2012 dovremo chiedere in prestito più di 300 miliardi di euro. Guardando il filmato prodotto dalla Banca centrale inglese alla prima scheda vediamo come la commissione che si occupa della politica monetaria inglese ha comprato beni attraverso l’uso di nuovi soldi che la banca crea elettronicamente….dal nulla! Scopriamo così che i soldi non crescono sugli alberi ma vengono creati da un click in una banca centrale. Tornando al problema del debito pubblico: la banca centrale può creare moneta dal nulla, gratis, senza farsela imprestare da nessuno, e con questa moneta può sia comprare i bot che finanziare direttamente l’economia di uno stato iniettando il denaro (iniezione di liquidità) senza passare dalle banche e dai loro tassi d’interesse. Questo tipo di operazioni avvengono regolarmente in USA, Giappone, Inghilterra…. in pratica ovunque tranne che nella zona euro. Perché? Semplice, perché in Europa ad oggi comanda la Germania che soffre del fantasma dell’iperinflazione (qui sotto trovate dei link che approfondiscono diversi punti trattati) e in Germania comanda un elite neomercantile con idee e progetti che vedono positivamente l’impoverimento dell’intera popolazione europea così da poter competere sull’esportazione con nazioni come la Cina. Si sostiene che ‘stampando moneta’ si crea iperinflazione, agitando uno spauracchio composto di ignoranza e semplificazione, ma la vera questione è come spendere i soldi che la banca centrale inietta nell’economia (vedi filmato della Banca d’Inghilterra). Se ad esempio questi soldi vengono dati alle imprese per pagare i debiti che hanno o per pagare il credito che vantano con lo stato questi soldi non creano iperinflazione (ci vuole un beota a sostenere il contrario), fanno solamente ripartire l’economia: la crisi che oggi viviamo è frutto della carenza di credito, a cui oggi si aggiunge una riduzione dei consumi figlia della mente senile di bocconiani e banchieri che tutto vogliono tranne che la banca centrale stampi i nostri soldi, perché perderebbero il grosso del loro potere.

Purtroppo chi di solito ci informa è ormai anzianotto ed evidentemente non riesce a mettere a fuoco neanche ciò che ormai è evidente, d’altronde è stato un bambino a notare che il re era nudo…..per fortuna abbiamo ancora qualche bambino che cerca di riportarci alla realtà, in Italia lo puoi trovare nelle parole di un grande giornalista come Paolo Barnard, oppure su un sito di informazione finanziaria come Cobraf.com, la lista non è lunghissima ma è sempre un inizio.

Iperinflazione, Weimar: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3144&reply_id=328082

L’euro e la visione elitaria delle elites europee: http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf