Ma il mare non vale una cicca?

La sigaretta è il tipo perfetto di piacere perfetto. E’ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa volere di più?

Oscar WildeIl breve aforisma di Oscar Wilde raccoglie, come accade spesso nelle celebri frasi dello scrittore inglese, tutto il senso di un vizio comune a 10,8 milioni di italiani secondo i dati relativi all’anno 2012 forniti dall’Istituto Superiore di Sanità. Questi milioni di fumatori probabilmente anche quest’anno, crisi permettendo,  partiranno per le mete vacanziere marine e  lontani dagli stress quotidiani, si rilasseranno in spiaggia magari fumando qualche sigaretta. Quando, comodi nelle loro sedie a sdraio sotto l’ombrellone, finiranno la loro sigaretta si troveranno, talvolta purtroppo inconsapevoli, davanti a un serio problema: mentre in città sono ormai disponibili posacenere a ogni angolo della strada, in spiaggia dove gettare il mozzicone della sigaretta? Molti di loro, specialmente se si trovano in località sabbiose, faranno come gli struzzi nascondendo il problema nella sabbia e magari, vergognandosi della malefatta, spingeranno il mozzicone qualche centimetro sotto la superficie.  Questi fumatori incauti causeranno così, con questa piccola-grande disattenzione di qualche secondo, un danno alla spiaggia che durerà da uno a cinque anni, cioè il tempo necessario allo smaltimento del filtro di quel “innocente” piacere da vacanza.  Spesso, infatti, sovrappensiero ci dimentichiamo che oggetti di uso comune che abbandoniamo come rifiuti sulla spiaggia rimangono lì ancora lunghi anni dopo la   fine della nostra permanenza. Secondo il senso comune lattine, bottiglie di plastica e sportine per la spesa sono gli oggetti inquinanti che troviamo più spesso sulla battigia, ma solo perché a causa delle loro dimensioni sono maggiormente visibili. Pensate invece che i soli mozziconi, certamente più piccoli e discreti, rappresentano da soli il 40% dei rifiuti presenti nel nostro amato Mar Mediterraneo.

Per aiutare il mare nostrum e il suo prezioso ecosistema e tutelarlo, quindi, dai danni di noi turisti-fumatori torna anche quest’anno il 4 e il 5 agosto la compagna nazionale “Ma il mare non vale una chicca?” giunta alla sua quarta edizione e promossa dall’associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con JT International e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto. Grazie all’aiuto di 1000 volontari in tutta Italia verranno distribuiti in 353 spiagge italiane 100.000 posacenere portatili che salveranno i nostri 8000 chilometri di coste da 1 milione e duecento mila mozziconi (secondo una stima che si basa sulla cifra di circa 6 sigarette al giorno per ciascun fumatore).  La campagna promuove un atteggiamento consapevole nei confronti di una delle nostre più grandi risorse, il mare, che non merita di “essere mandato in fumo”.
Utilizzare il posacenere portatile e riutilizzabile per maleextra reviews la raccolta di mozziconi – che continuano a rappresentare il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo – vuol dire contribuire a ridurre i fattori di rischio per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci che popolano i nostri mari, già messi in pericolo dalle migliaia di rifiuti di vario genere abbandonati ogni anno. Considerando un consumo medio di 12 sigarette per fumatore, si può ragionevolmente affermare che quasi otto milioni di cicche sono state risparmiate al mare e alla spiaggia per effetto delle tre precedenti edizioni.
“Non dobbiamo dimenticare che il mare non è solo un luogo dove passare le proprie vacanze, ma un ambiente dove persone e specie marine vivono tutto l’anno. La gestione dei rifiuti viene prima di tutto dalla disponibilità dei singoli a rispettare l’ambiente che li circonda e questo vale anche per i mozziconi di sigarette che devono essere correttamente smaltiti. Appoggio con piacere la campagna di Marevivo in quanto è una delle iniziative che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare i bagnanti a compiere un piccolo ma significativo gesto”, ha sottolineato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

“Ognuno di noi può fare la differenza. Anche quest’anno la nostra iniziativa ‘Ma il mare non vale una cicca?’ mostra come, attraverso l’impegno di tutti e assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente, si possa difendere e tutelare le nostre spiagge e le nostre coste”, è il commento di Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo.

“Anche quest’anno siamo al fianco di Marevivo per continuare a offrire un contributo tangibile alla salvaguardia dell’ecosistema marino e delle spiagge italiane, sensibilizzando i fumatori a un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente. JTI in Italia ha distribuito oltre 3 milioni di posacenere portatili in molte località turistiche e nelle principali città italiane grazie a diverse iniziative, e continueremo a farlo al fine di raggiungere un comportamento da parte dei fumatori orientato alla tutela dell’ambiente che ci circonda”, ha dichiarato PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JT International Italia.

“Usare questo oggetto è un gesto che fa bene non solo alla spiaggia ma anche a noi stessi, che abbiamo veramente bisogno di compiere pratiche a favore della tutela del mare, patrimonio di tutti – ha spiegato Sebastiano Somma, testimonial della campagna – perciò sono molto contento di promuovere questa iniziativa che sensibilizza le persone a non usare la spiaggia come posacenere”.
Nella provincia di Trieste i posacenere saranno distribuiti dai volontari dell’Associazione Marevivo sabato 4 e domenica 5 agosto presso:

– il Bagno Riviera di Grignano nelle vicinanze dell’Area marina Protetta del WWF di  Miramare
– il Bagno Ausonia
– il Bagno Caravella e Castelreggio di Sistiana