”La vita oltre l’Euro”

Visto il successo che ha riscosso il libro-intervista “IL PIONIERE”, Ernesto Preatoni si è voluto cimentare con una nuova intervista, che farà molto discutere, rilasciata a Giancarlo Mazzucca, direttore del quotidiano IL GIORNO. La nuova opera “LA VITA OLTRE L’EURO”, edito da Rubettino, con prefazione del Professore Emerito di politica economica Paolo Savona, vede ancora una volta protagonista Ernesto Preatoni. Dopo la presentazione avvenuta martedì 14 ottobre a Milano nel salone di Palazzo Cusani, il libro si trova in edicola e tenuto conto del vivace dibattito instauratosi fra lo stesso Preatoni ed il qualificato pubblico, si presume che farà parlare anche più della prima fatica letteraria. Il filo conduttore del libro “LA VITA OLTRE L’EURO” è’ il morbo della recessione iniettato dall’Euro che, concepito come moneta unica, in assenza di un istituto regolatore autorevole dissolverà questa Unione europea. Ernesto Preatoni sostiene, con convinta lucidità, che l’Italia ha fatto male ad entrarci, ma soprattutto ad accettare quelle condizioni che furono imposte. Drammatica disoccupazione, soprattutto fra i giovani, recessione e deflazione sono i risultati: “Privati di un lavoro significativo, uomini e donne perdono la ragione d’esistere” è la condizione attuale come quella descritta da Dostoevskij. La realtà è che l’Euro ha perso la ragione di esistere. Gli Stati che hanno dato origine all’introduzione dell’Euro fanno fatica a prenderne atto ed i Governi degli Stati Membri sono incapaci di intervenire; la moneta unica è frutto di un investimento politico importante ed oggi nessun Capo di Governo europei ha l’autorità di imporre un “indietro tutta”.

La visione di Ernesto Preatoni “Il Pioniere” mette in risalto il fatto che lEuro si comporta come un treno lanciato a tutta velocità verso il disastro, senza che nessuno abbia la forza di fermarlo. Urge uno stop immediato e l’apertura di un tavolo negoziale al fine di concordare le tappe per arrivare ad un divorzio consensuale.  Poiché a tutt’oggi nessun Governo dell’Unione Europea si sta attivando ed il momento del disastro, inesorabilmente, si avvicina, i differenziali di crescita del Pil e di competitività fra i Paesi del Nord ed i Paesi del Sud dell’Europa obbligheranno a prendere dolorosi provvedimenti. Solitamente gli squilibri economici vengono rettificati con politiche fiscali e con operazioni di iniezione di liquidità da parte della Banca Centrale. Poiché nessuna opzione è prevista dai trattati e l’Euro rappresenta un’unione monetaria e non politica si è indotti a pensare che ogni Paese dell’Unione Europea deve pensare prima di tutto a sé stesso e non potrà nutrire doveri di solidarietà perso gli altri Paesi e poiché la Bce non ha il compito di difendere l’Euro, ma gli è stato affidato il ruolo di tenere l’inflazione intorno al 2%, altro non può e non deve fare. Per la verità in questo momento è da rilevare il ruolo eccezionale che sta svolgendo Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, imponendo una torsione al ruolo della Banca Centrale, difendendo l’Euro (va menzionato quanto affermato: “Faremo di tutto per salvare l’Euro”) tenendo ferma l’inflazione. Usando il buon senso del classico padre di famiglia, cerca di arginare l’espansione del “morbo Euro” per non contaminare tutta l’Europa.

Per cercare di capire come finirà l’Euro sarà sufficiente la ricetta del Pioniere Ernesto Preatoni dettata a Giancarlo Mazzucca nel libro intervista “LA VITA OLTRE L’EURO”, che dalla scorsa settimana è in libreria e sarà presentato il 16 ottobre a Roma, il 21 a Bologna, il 23 a Napoli e finalmente ritornerà a Trieste il 13 Novembre.

Credits foto: Luca Tedeschi