La nuova punta di diamante del turismo italiano si chiama Portopiccolo

Nato da una cava di pietra, è oggi la grande scommessa del rilancio del Friuli Venezia Giulia. I punti di forza: natura, ospitalità e cultura dell’eccellenza.

Arrivando a Portopiccolo si ha fin da subito l’impressione di trovarsi in un luogo diverso, studiato nel minimo dettaglio per soddisfare il cliente. L’ex cava di Sistiana si apre in un abbraccio di bellissime abitazioni in pietra, ricavate dal materiale presente in loco al fine ricordarne le origini e la storia.

L’attenzione ed il rispetto verso il passato della location sono confermate da una costruzione all’avanguardia, eco-friendly e perfettamente integrata con il territorio circostante. Marco Milocco, amministratore unico nonché direttore generale del complesso residenziale di Portopiccolo, ci accompagna con una chiacchierata a scoprire questo fiore all’occhiello della regione.

Tutto qui è pensato per far sentire la persona in mezzo alla natura, infatti «e case hanno un bassissimo impatto ecologico grazie ai sistemi di pompe di calore e di energia geotermica, la viabilità c’è ed è comodissima nonostante sia nascosta agli occhi, così come i 1.400 posti auto che ci sono ma non
si vedono; si va quindi cercando una sorta di perfezione sensoriale», ci spiega il dott. Milocco. Tutto quanto è stato realizzato è accessibile e fruibile da chiunque, perché «la volontà è quella di creare qualcosa di esclusivo a livello di servizi di prodotti e di materiali ma ciò non è da confondere con limitato.

Un lettino in spiaggia con un asciugamano personalizzato costa 15 euro, dunque un prezzo competitivo anche rispetto alle altre realtà della regione, poi il costo sale a seconda dei bisogni del visitatore».
La convinzione è quella che, una volta messi gli occhi su questa destinazione turistico alberghiera arroccata sul mare, la magia sia fatta, il resto verrà da sé grazie alla bellezza della location.

Si sta per questo promuovendo Portopiccolo sia a livello locale e nazionale sia all’estero, con particolare riguardo ad un Centro Nord Europa, alla ricerca di esperienze di alto livello accompagnate da una grande professionalità dei servizi. L’ambizione ad ogni modo è quella di dare all’utenza un’esperienza che si sviluppi durante tutto il corso dell’anno, superando così una definizione di località balneare e il concetto di alta stagione. Le strutture infatti «saranno aperte anche d’inverno, con alberghi, negozi, ristoranti più la spa con mini-surgery e centro congressi dai primi mesi del 2016».

La fortuna di Portopiccolo – che ha recentemente raggiunto un traguardo importante annunciando la partnership con Starwood Hotels & Resorts Worldwide, in vista dell’imminente apertura del Falisia, a Luxury Collection Resort & Spa – sta inoltre nella posizione strategica che ricopre all’interno del territorio della regione. La fortuna di Portopiccolo sta inoltre nella posizione strategica che ricopre all’interno del territorio della regione. I collegamenti non mancano grazie a due aeroporti (Ronchi dei Legionari e Lubiana) mentre l’entroterra friulano completa l’offerta turistica con le vicine montagne e colline per chi durante la stagione fredda vuole dedicarsi alle attività invernali. La riqualificazione di quest’area rappresenta quindi una scommessa non solo per chi, come Milocco, ha scelto di impegnarcisi in prima persona, ma anche per la regione, la quale vede uno sviluppo dell’occupazione di oltre «150 persone, con un indotto importante per le aziende locali che si occupano del mantenimento e funzionamento di questa vera e propria città, composta da 450 unità abitative alle quali si aggiungono negozi, bar e ristoranti. Portopiccolo punterà ora sui servizi che ruoteranno attorno ad un albergo di lusso dotato di tutte le prerogative del caso. Oltre a tutto ciò ci saranno delle offerte esclusive come quella del Maxi’s Beach Club, che sarà una delle zone più in dell’Adriatico con spettacoli, aperitivi sulla spiaggia e serate con artisti di spessore.

Si è puntato molto anche sulla parte culinaria con quattro livelli di ristorazione, dall’alta classe del cibo nazionale ed internazionale fino alla cucina salutista con qualche piatto molecolare. In questa esperienza si guarda al dettaglio anche nei piatti più semplici come la pizza, che sarà preparata con un livello di fanatismo sul prodotto che difficilmente si può trovare altrove». Per Marco Millocco questa è l’occasione di portare un livello d’eccellenza nuovo alla regione che gli ha dato i natali e nella quale finora, paradossalmente, non aveva mai lavorato. Per riportarlo in Friuli Venezia Giulia c’è voluto un progetto che «andasse oltre al solito villaggio turistico, l’ennesima Porto Cervo o Portofino». Per rapire il cuore di un manager che ha lavorato nelle realtà più eleganti e sfarzose del mondo è servita la vista mozzafiato di una cava a strapiombo sul mare, che oggi è stata restituita ai cittadini del mondo sotto il nome di una splendida Portopiccolo.