La nuova epoca d’oro dello storico Caffè degli Specchi Trieste

Con una miscela vincente di tecnica e creatività, di tradizione e innovazione, di eccellenza e accessibilità, Giuseppe Faggiotto ha saputo riportare lo storico Caffè degli Specchi di Trieste ai fasti del passato, restituendo ai triestini un’istituzione del consumo quotidiano di caffè e della convivialità che lo accompagna

Una passione nata sin da giovanissimo e una professione iniziata 35 anni fa. Esperienze professionali che attraversano l’Italia intera e una ricerca continua volta al miglioramento e all’eccellenza. Giuseppe Faggiotto fa parte di quel gruppo di pasticceri che hanno saputo movimentare e reinventare il proprio mestiere. Nonostante la clientela abbia spesso una predilezione che potremmo definire esterofila, il nostro Paese rappresenta da sempre, uno dei più importanti punti di riferimento del settore.
La strada parte da Pordenone, con l’apertura della pasticceria Peratoner e giunge fino a Trieste, nello storico Caffè degli Specchi di Piazza Unità d’Italia, con il passaggio da pasticcere-cioccolatiere a imprenditore affiancato da una squadra di professionisti selezionati da esperienze ad alto livello nel settore e dalla formazione e ricerca che rappresenta un obiettivo quotidiano per il Caffè. Il tutto senza mai dimenticare quella che è la sfida vera di questa nuova epoca d’oro del locale, quella cioè di far tornare il Caffè degli Specchi un caffè dei triestini e che può essere vinta, come sta avvedendo, solo se si riesce nella difficile sintesi di innovazione e tradizione.

L’avventura inizia un anno e mezzo fa non solo facendo rinascere uno dei più eleganti e storici locali di Trieste, ma riportando la meravigliosa piazza Piazza dell’Unità d’Italia, la più grande piazza affacciata al mare d’Europa, al centro della vita cittadina. “Un percorso che di certo non si fa da soli, ma anche e soprattutto al supporto e all’aiuto di mia moglie Anna e di mio figlio Riccardo” tiene a precisare il signor Faggiotto.
“Grazie all’esperienza acquisita con la Pasticceria Peratoner di Pordenone, dove abbiamo trovato la nostra dimensione raggiungendo importanti successi e riconoscimenti nell’ambito della cioccolateria, il Gruppo Peratoner ha intrapreso un nuovo percorso con il Caffè degli Specchi di Trieste che, a mio avviso, rappresenta una delle città italiane con più alto potenziale di crescita.”
Imprenditoria quindi ma come fine, come missione, non come mezzo o strumento. Per Faggiotto l’impegno nell’attività lavorativa è la reale fonte di soddisfazione, non il successo economico che ne consegue. Seguire il prodotto dalla ricerca delle materie prime più adatte e di qualità fino al marketing e alla vendita è la vera realizzazione e soddisfazione di questa ricerca dell’eccellenza.

L’imprenditore, per Faggiotto “deve essere camaleontico, deve riuscire ad adattarsi in maniera adeguata alla clientela con cui interagisce, costruendo in questo modo un rapporto basato sulla qualità del prodotto e del servizio. Tutto sta nell’intelligenza della gestione. Il caffè rappresenta un prodotto che avvicina le persone nella sua semplicità, un momento da condividere. L’elemento che ho voluto far emergere è quello di comunicare e far percepire il Caffè degli Specchi come un caffè di tutti i giorni, frequentato da persone di tutti i tipi, accessibile a tutti.”
Costante è anche l’impegno nella ricerca e nell’innovazione, sia a livello di produzione, proponendo prodotti di cioccolateria e dolci da concorso, con tecniche nuove di realizzazione e decorazione, sia a livello di servizi alla clientela, imprescindibili per una gestione di alto livello.

“Il Caffè degli Specchi è tra i due o tre locali dove si consuma più caffè in Italia e non sente la crisi. Siamo riusciti infatti a quantificare in una giornata il passaggio di 7500 persone. Numeri importanti che vanno gestiti adeguatamente, curando con attenzione servizio e qualità e organizzando il lavoro di venticinque persone impegnate nella gestione del locale. L’intento è quello di enfatizzare e portare il know-how di Peratoner a Trieste e viceversa, facendo incontrare due prodotti eccezionali come il caffè e il cioccolato con il maggior numero di sentori in natura: 500 per la cioccolata e 400 per il caffè, permettendo un numero di combinazioni e associazioni incredibile.”

L’esperienza e la passione di Giuseppe Faggiotto quindi sono al servizio di un caffè meraviglioso, con una storia e una identità personale e affascinante, riportato allo splendore originario grazie ad una prospettiva nuova e una volontà di sviluppo e miglioramento, con uno sguardo alla città e alle sue tradizioni che la contraddistinguono e che la rendono unica dal punto di vista storico e culturale.