L’ opinione di Don Ettore Malnati sulla manovra economica di Monti.

Don Ettore Malnati (in foto) oggi è docente di teologia sistematica presso il Seminario Interdiocesano di Gorizia-Trieste-Udine, docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Trieste e di Udine e docente presso la facoltà di teologia di Lugano. Membro dell’Associazione Teologica Italiana e della Società Italiana di Ricerca teologica. Presidente dell’Associazione culturale Studium Fidei.

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Nota della redazione di Genius:   Un’attenta analisi del sacerdote Malnati evidenza come alcuni accorgimenti della manovra, dal suo punto di vista, penalizzano seriamente una parte di italiani.  Genius decide di trattare questo tema ed ospitare  notizie, opinioni e commenti,  perché questo possa servire ad una riflessione e condivisione di pareri.  Una manovra economica che interessa tutti Noi: un oggetto di studio per capire il passato, il presente e il futuro.

Prossimamente su genius-online.it ulteriori interventi sul tema di Economia -Politica.

leggi: Il testo del decreto legge in cui è contenuta la manovra

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Il punto di vista di Don Ettore Malnati. 

Tra i provvedimenti della prima manovra economica del Governo Monti contiamo l’introduzione dell’ICI sulla prima casa, l’aumento “fulmineo” della benzina e l’aumento dell’IVA: questi nuovi duri accorgimenti potrebbero salvare l’Italia, ma non sono di certo equi per gli Italiani. Il disagio è a carico del ceto medio basso, dei pensionati e di tutti coloro che con grande sacrificio hanno acquistato, con onerosi mutui, la casa per loro e per i loro figli.

Il momento è grave ma le soluzioni devono essere eque e distanziarsi da quelle della Prima Repubblica, che furono semplicistiche e prive di fantasia. E’ necessario trovare altre fonti d’entrate diverse. L’aumento del carburante è destinato a generare una crescita dei prezzi di quasi tutti i beni e prodotti. Il trasferimento allo Stato dei proventi della nuova ICI porteranno all’impoverimento dei Comuni, che dovranno a loro volta trovare altri cespiti depauperando maggiormente le famiglie.

Tutti questi provvedimenti non possono essere accettati così come sono, la manovra fiscale va rivista. Non è questo il metodo adatto ad affrontare in modo equo la crisi causata da un certo sistema bancario, a cui la manovra non lancia nessun input per una conversione di metodo, in più le banche non vogliono rischiare e lanciare un vero aiuto alle imprese in difficoltà.Sarebbe doveroso per questo esecutivo porre mano alla decurtazione in toto delle maxi pensioni. Se si mettesse mano a questa operazione “gli italiani capirebbero”, diversamente sarebbe difficile comprendere la serietà della manovra che, così com’è, porterà povertà e scarsi risultati sia per l’euro che per l’economia del Paese.

Sac. Ettore Malnati 

Presidente dell’Associazione culturale Studium Fidei.