L’ arte del fumetto: cosa affascina questo regno della fantasia.

In occasione di Pordenone pensa si scopre come ci si appassiona e ci si avvicina al regno della fantasia per scoprire l’ arte del fumetto ascoltano i racconti di due maestri quali Giorgio Cavazzano e Emanuele Barison con una presenza strepitosa di Vincenzo Mollica appassionato del regno della fantasia.

Grazie all’ invito di Giorgio Cavazzano è stato possibile avere la presenza di Vincenzo Mollica, che con la sua rubrica del Tg1 ì DoReCiakGulp, ha concentrato le sue passioni di sempre quali il fumetto, il cinema e la musica. il suo intervento Ë stato reso possibile grazie alla telefonata da parte di un grande amico, Giorgio Cavazzano, che come dice Mollica, Ë stato come se ci fosse stato un richiamo della foresta, come se avesse risposto ad un ordine di un soldato. Vincenzo Mollica aveva già avuto occasione di visitare Pordenone in passato, in occasione del Festival del Cinema Muto, per un motivo curiosamente disneyano in quanto, in quellíoccasione, era presente la figlia di Walt Disney giunta a Pordenone per presentare un lungometraggio. Un incontro speciale per Vincenzo Mollica dopo tanti anni dove lei non aveva rilasciato molte interviste. Aspetto curioso che presagiva il destino di Pordenone come un luogo disneyano e fucina di grandi fumettisti. Il fumetto non fosse un espressione statica.
Cosa attrae del mondo del fumetto, come mai ci si avvicina verso questa strada? Per Giorgio Cavazzano Ë stata una scelta spontanea. Basti pensare che cugino disegnava fumetti del tipo avventuroso, e quindi Ë stato naturale per lui avere un líimprinting di tipo fumettistico. Cavazzano ha avuto la fortuna di incontrare un vero maestro agli inizi della sua carriera, Romano Scarpa massimo fumettista Disney apprezzato in Italia, soprattutto il più “stampato” negli Stati Uniti, degno di mostri sacri. Questo grande maestro ha insegnato a Cavazzano a tenere in mano la matita a cancellare delle parti non corrette, e ancora oggi lui rivede nei suoi gesti questi insegnamenti che sono un continuo delle doti trasmesse dal maestro. Si può facilmente dire che i personaggi disneyani sono la sua vita, sono il buon giorno con il caffË al mattino, e la fine della giornata con líultimo sguardo alla pagina.
Diabolik compie 50 anni dalla sua nascita ed Emanuele Barison e uno dei suoi disegnatori di fama internazionale. Barison ha iniziato a disegnare Diabolik una decina di anni fa, appassionato nel disegnare personaggi “cattivi” fino dai suoi esordi anche se, le sue collaborazioni lo hanno portato a lavorare per la Walt Disney (Topolino) per la quale ha firmato decine di storie, oltre che per la Star Comics dove ha realizzato graficamente il personaggio di Lazarus Ledd.
Vincenzo Mollica un pensiero per Pordenone pensa: lo scienziato apre gli occhi e pensa mentre il poeta apre gli occhi e canta. Passaggio bellissimo per capire che cos’è l’ arte.
Vincenzo Mollica, quando provestra negative indications era un ragazzino nel periodo degli anni í50 e viveva ancora in Canada, prima di andare a scuola guardava i cartoni animati, classici, del tipo Braccio di ferro. Uno dei personaggi che lo affascinava maggiormente era Poldo Sbafini e Pippo. Personaggi che lo hanno appassionato e possiedono un qualche cosa di filosofico. Se vogliamo approfondire, si poí affermare che Pippo è platonico perché risponde bene alle sue domande e dissertazioni filosofiche, mentre Poldo e un aristotelico in quanto ha sempre un altrove dove depositare la sua immaginazione.

Dopo di che, l’ attenzione di Vincenzo Mollica si è spostata, ad un certo punto quando ha visto il film di Superman con una sigla molto particolare. Da quel momento ha capito che il fumetto e il cinema potevano farti immaginare qualsiasi cosa. Fellini una volta ha detto a Mollica:” guarda voglio fare tanto un fumetto o un cartone animato perchÈ tutto quello che non riesco a fare al cinema lo si può fare solo disegnando”. La libert‡ che da il disegno non lo da il cinema e Fellini era una persona molto libera, un grande disegnatore.
Quando un disegnatore è bravo, racchiude in se molte figure che al cinema sono separate, quali lo scenografo, il costumista, il tecnico luci, tutto in una persona. Inoltre un fumettista deve anche pensare come suona la frase detta dal personaggio.

Eí un errore considerare il fumetto come arte minore come purtroppo avviene in Italia, ma non accade se vogliamo pensarci, sia in Francia che negli Stati Uniti dove il fumetto va a pari passo con la letteratura. Tutto quello che arriva al cuore e fa pensare è arte. Il fumetto non è un elemento fuori dalla cultura ma Ë la cultura stessa.

Quando si diventa un personaggio Vincenzo Mollica,Vincenzo Paperica.

Il personaggio ha avuto due padri Andrea Pazienza e la Disney. Tutto Ë nato una sera a Sanremo in occasione del Festival della canzone d’ autore. Andrea Pazienza avendo conosciuto Gino Paoli era sorta una specie di antipatia e alla fine della serata disegn0 una vignetta dedicata a Gino Paoli, dove era ritratto con una pistola puntata alla testa mentre scattava e la pallottola rimbalzava. Uno dei ritratti estremamente divertente ed esilarante di Gino Paoli. In questa vignetta, dietro sullo sfondo, Pazienza disegno questo schizzo di Vincenzo Paperica per la prima volta, dove erano presenti anche la moglie e la figlia non ancora nata. Da quella penna spietata ci fu la visione della vera identità di Vincenzo Mollica di papero travestito da umano. Successivamente fu ripreso il personaggio di Vincenzo Paperica e famigli con grande successo.
Come affermava Fellini, il cinema Ë fatto di luce e movimento mentre il fumetto ha il fascino nella fissità che hanno le immagini partite da un punto allíaltro, se un bel disegno è tale allora comprende anche il movimento.

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