“Keith Haring Extralarge”: tutta la potenza dell’arte

Il risultato finale di un’opera non appartiene all’artista ma al pubblico che ne dà una personale e soggettiva interpretazione. L’arte per Keith Haring era una questione di “democrazia”, doveva essere un linguaggio universale che parlava a tutti e che da tutti doveva essere compreso liberamente.

Lo stesso approccio etico si trova anche nelle 11 immense tele che si stagliano su ponteggi industriali (realizzati da Pilosio) nella chiesa di S. Francesco a Udine per la mostra “Keith Haring Extralarge”, curata da Gianni Mercurio per Bianco&Nero, un’esposizione che esplora il rapporto dell’artista statunitense con la sacralità.

photo di Giulia Lacolutti

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È un impatto visivo unico, potente ed emozionante che dai muri delle metropolitane di New York, dove l’arte di Haring prese vita, arriva alle pareti della chiesa medievale sconsacrata. È una scenografia perfetta e a stento trattiene la commozione Julia Gruen, direttore della Keith Haring Foundation e assistente dell’artista per 6 anni, che, arrivata a Udine in occasione del vernissage, parla di “esperienza trascendentale” nel payday loans delaware vedere tali opere mai così ben esposte, data la difficoltà delle grandi dimensioni e anche del tema trattato.

Le 10 grandi tele ad arco (5×7,5 metri) raffigurano i Dieci Comandamenti e Haring ci mostra la sua personale visione del peccato stesso, ovvero dell’azione da non fare e non della prescrizione: come la maggior parte delle sue opere, le tele non hanno nome in modo che ognuno possa riconoscere con la propria sensibilità il messaggio e il comandamento.

Al centro della scena si staglia il dipinto più grande di Haring, “The Marriage of Heaven and Hell” largo 13 metri e alto 7, realizzato nel 1985 come fondale di un balletto di Roland Petit. Due mani convergono al centro e si scambiano un anello: il messaggio è ancora una volta straordinariamente potente proprio come la capacità comunicativa dell’arte di Haring.

La mostra resterà aperta al pubblico da domenica 2 settembre (ore 13) fino al 15 febbraio 2013 nella Chiesa di S. Francesco, Largo Ospedale Vecchio- UDINE.

www.biancoeneroudine.com