Jean Michel Cazabat: sapere quello che le donne vogliono ai piedi

La sua passione per le scarpe da donna inizia più di trent’anni fa, quando ragazzino rimaneva affascinato a osservare le gambe di donne bellissime. Cresciuto al fianco dei più grandi fotografi di moda di tutti i tempi, oggi Jean Michel Cazabat sa esattamente cosa vogliono le donne. I suoi modelli stanno letteralmente facendo impazzire le celebrities di mezzo mondo, da Madonna a Sharon Stone.

Come nasce la tua passione per la moda?

L’ho sempre avuta e l’ho sempre amata, fin da quando ero un bambino. Ero attratto dalla bellezza delle cose e intorno agli anni Settanta mi ricordo che d’estate vedevo queste donne bellissime che indossavano grandi zeppe di sughero, espadrillas e avevano bellissime gambe. Iniziò lì la mia attrazione per le donne e le scarpe.

E poi cos’è successo?

Iniziai a studiare fotografia nel sud della Francia, e per mantenermi
gli studi facevo i classici lavoretti part-time: fotografie per matrimoni, eventi sportivi. Il mio sogno era diventare fotografo di moda, così andai a Parigi e iniziai a cercare un lavoro per diventarlo. Il difficile era che molti assistenti erano giapponesi che lavoravano gratis. A quei tempi poi ovviamente mi piaceva uscire e andare alle feste, mangiare e bere bene, per cui avevo bisogno
di soldi. Un mio amico, che era un importante rivenditore di scarpe per Charles Jourdan, uno dei più importanti designer di scarpe, mi presentò a una compagnia in modo che potessi lavorare part-time nel loro negozio. Quella volta la loro campagna pubblicitaria era fotografata da Helmut Newton e Guy Bourdin. Stando con loro imparai molte cose, a vendermi, ad essere manager di me stesso. Rimasi a Parigi per cinque anni. Poi conobbi Stephane Kelian che mi propose di andare a New York per interessarmi al mercato americano. Aprii un piccolo store. Dopo cinque anni ne avevo dodici, di negozi, e vendevo molto bene. Iniziai anche a lavorare con Stephane su una collezione. Restai con lui dieci anni. Alla fine Charles Jourdan mi propose di tornare a Parigi come direttore creativo della sua compagnia, con cui restai per due anni. Dopodiché decisi di aprire il mio brand, perché avevo iniziato ad avere idee differenti, visioni diverse sui prodotti. Ecco perché nel 2000 decisi di lanciare il mio brand.

Oggi, quando devi creare, dove trovi l’ispirazione?
Viene da molte cose, ovviamente dai trend della moda stessa, ma anche dalle mostre nei musei, dai film. L’ispirazione viene dappertutto. La cosa importante è essere freschi, perché il difficile è non essere ripetitivi. Per questo quando hai qualcosa di nuovo devi essere bravo a promuovere bene te stesso. Ovviamente la moda è “continuativa” e se proponi qualcosa di troppo diverso, di troppo nuovo da quello che succede in quel momento la gente può prendere paura e non capire. Questo mi succede un sacco di volte.

Tra i tuoi clienti hai molti vip. Chi fu il primo?
Sharon Stone. No, sorry, Madonna. La storia con Madonna è una storia divertente. Ero a Los Angeles e arrivò una donna che disse, rivolgendosi alle mie scarpe: «Ho bisogno di un paio di quelle». La guardai e le dissi: «Mi dispiace, non vendo un paio di scarpe solo». Lei mi disse: «mi chiamo Arienne Philips, sono la personal stylist di Madonna». Allora le ho detto: «Ok! Ok!»

La moda di un certo livello, quella elegante, è cambiata negli ultimi vent’anni. Ma sta andando meglio o peggio?

Non importa se va meglio o peggio. Io devo andare meglio, con tutte queste grandi aziende. Il mio sentimento di adesso è quello di diventare più “gustoso” e meno estremo. Perché proprio per colpa dei grandi brand siamo tutti diventati più estremi. Stiamo venendo da una lunga stagione di estremismi. C’è bisogno di più eleganza e tranquillità, di sofisticatezza fatta di semplicità. Mi prenderei un rischio a dire che stiamo andando meglio, però ci voglio credere. È sempre un cerchio: l’essere estremo porta alla pazzia, poi si torna indietro, alla purezza.

Parlando di icone del passato, come ad esempio Grace Kelly, come le vestiresti oggi?
La mia attenzione è sulle new women. Se pensiamo all’industria musicale, ad esempio a Rihanna – che mi piace molto – pensiamo a qualcosa che si muove: i cantanti sono molto più attratti dalla moda che gli attori. Tutti vogliono vestire Rihanna o Beyoncé, ma chi pensa seriamente a vestire un’attrice, oggi? Soprattutto, quale? Chi è oggi un’attrice che potresti vestire? La moda è più interessata all’industria musicale. Se proprio dovessi pensare ad un’attrice del passato penserei ovviamente a Brigitte Bardot, la donna più sexy di sempre, molto più di Sofia Loren, troppo classica. Grace Kelly o Nicole Kidman sono bionde a cui manca un po’ di pepe, a me piace il cibo piccante! Tra le mie clienti però c’è Sarah Jessica Parker: ci sono molte foto di lei che indossa le mie scarpe. In un articolo di People Magazine dicono che SJP ha lasciato Manolo per venire con me!

Due anni fa sei andato in Cina, ma hai detto che lì non si lavora con il cuore. Qual è la cosa dell’Italia alla quale non potresti rinunciare?

Questo è quello che amo dell’Italia, che la gente qui lavora con l’arte e con l’anima. Anche se le mie scarpe venivano fatte bene, un amico di
qui mi disse che avrebbero “perduto l’anima”. Io adoro lavorare con artigiani che usano i materiali migliori. Quando hai la bellezza di un prodotto speciale, non ci sono più limiti. Anche quando mi compro scarpe non mie, preferisco pagare mille per avere una cosa fantastica che duecento e averne di scadenti. Ogni scarpa ha un cuore in velluto rosso, perché questi sono i colori del mio brand: blu, oro e rosso. Quando ho lanciato il brand volevo che le scatole fossero diverse dalle solite, che normalmente erano bianche o nere. Ho provato a cercare qualcosa di speciale, ma non era facile. Guarda la pioggia, immagina una donna che dopo una doccia si deve preparare per uscire e andare a lavoro. Apre l’armadio e quando, tra tutte le sue scarpe, vede la mia scatola, sorride, si sente meglio. Perché il blu è il colore del cielo in estate e dell’oceano quando sei in vacanza. Il rosso è il colore dell’amore, della passione. E l’oro è il colore dei soldi. Quando vedrà quella scatola il tempo sarà sempre bello!