Jagoda Buić al Museo Revoltella

Nell’anno in cui la Croazia entra  a fare parte dell’Unione Europea, la città di Trieste organizza una serie di iniziative di carattere culturale, musicale ed artistico volte a celebrare l’evento.   La retrospettiva “Theatrum Mundi” in corso al museo Revoltella  è uno degli appuntamenti di “Welcome Croatia” nonché prima esposizione personale dell’artista dalmata Jagoda Buić in Italia.

Nota a livello internazionale, la Buić si forma all’Accademia di Arti Applicate e Design di Zagabria, prosegue gli studi all’Accademia di Vienna  per poi specializzarsi in Scenografia del film a Roma e Storia del Costume a Venezia.  Come artista ha presentato più di 80 mostre personali , ha partecipato a numerose collettive ed ha esposto nei maggiori musei al mondo, non tralasciando l’attività come scenografa e costumista teatrale.   Un percorso così eterogeneo e cosmopolita non poteva che ispirare e manifestarsi nei suoi lavori, pur non compromettendo la significativa presenza di riferimenti alla terra d’origine nella scelta dei colori e nell’utilizzo dei materiali.

La mostra, situata nel quinto e sesto piano del museo Revoltella, tocca tutti gli aspetti  dell’eclettico operato artistico di Jagoda Buić.  Le opere sono molte e comprendono collages in carta e cartone, bozzetti per rappresentazioni teatrali, costumi, un video intitolato “Sole, sabbia e suono” realizzato nel 1983 su una spiaggia della Florida e numerose ed imponenti sculture tessili.  Sono proprio queste ultime a catturare maggiormente l’attenzione dello spettatore: realizzate in materiali quali iuta, crine e lino, ricordano l’oscillare delle onde del mare e sono disposte in modo da creare una vera e propria scenografia.  L’allestimento è studiato con molta cura: le opere tessili si abbracciano nei colori e nelle forme creando una continuità armoniosa e naturale da una sala all’altra.  L’impressione è quella di essere davanti a delle sculture in movimento.

Le realizzazioni in carta (tra disegni, collages e sculture sono presenti 130 pezzi) sono cronologicamente i lavori più recenti dell’artista, che durante la sua carriera ha sperimentato varie tecniche pur mantenendo costante l’attenzione alla componente tattile delle sue opere.  I collages sono interessanti, presentano forme geometriche e tagli decisi, la tridimensionalità dei materiali conferisce un certo effetto ottico.  È particolarmente suggestiva la sala riservata alle composizioni in carta, sapientemente illuminate ed ulteriormente messe in risalto dalle tre sculture poste al centro, che ne richiamano i tenui toni e donano movimento alla stanza.

La mostra  rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2014, dando la possibilità di addentrarsi in un mondo di forme e colori che coniuga tradizione ed innovazione in maniera originale, senza togliere che è un’occasione per avvicinarsi alla cultura croata e conoscerne un’esponente prestigiosa ed affermata sulla scena artistica da anni.