Italian Self made Andrea di Pietro

Andrea di Pietro La tua storia ha una prefazione che purtroppo segna molti dei nostri connazionali, la scelta di lasciare l’Italia per un paese estero.

Spiegaci cosa ti ha portato a questa scelta e cosa andavi cercando nel Regno Unito quando ti sei trasferito.

Sono andato in Inghilterra cercando la mia realizzazione personale consapevole del fatto che mi sarei messo in competizione con altri popoli e altre culture.

Molto giovane e di grande successo, come hai fatto a passare da un’azienda composta da un solo dipendente a dare lavoro a 150 persone che riforniscono ogni giorno 300 ristoranti londinesi?

Ci tengo a precisare che l’azienda per la quale lavoro rifornisce ogni giorno 3000 ristoranti nel Regno Unito. Io mi occupo dell’aera geografica di Londra nella quale fornisco circa 300 ristoranti. Il nostro successo è stata la passione per questo lavoro, la forza di volontà e credere ogni giorno che questa espansione fosse possibile.

A Londra non sei sicuramente l’unico italiano a far leva sul Made in Italy, come ci si stacca dalla concorrenza agguerritissima della City?

Dando un sevizio a 360° al cliente essendo professionali il più possibile e cercando di avere in esclusiva solo le eccellenze italiane.

Quali caratteristiche deve avere un prodotto del Made in Italy per diventare parte dello stock di eccellenze nostrane che proponete ai ristoranti londinesi?

Devono essere aziende serie che ci garantiscono l’approvvigionamento dei prodotti 365 giorni l’anno e che questi provengano da materie prime certificate. Hai da poco fatto il tuo debutto sui social network, anche qui con un grande successo. Iltuo account di Instagram ha oltre 260mila follower.

Come hai fatto a costruirti una base così folta di fan e quali pensi siano le strategie per aver successo su queste arene pubbliche 2.0?

Sono riuscito a costruirmi questa base mostrandomi per quello che realmente sono, senza maschere, e facendo trasparire dalle mie foto quello che vivo e vedo ogni giorno. Non penso e credo ci siano strategie, il successo sta nell’essere nient’altro che se stessi.

Cosa ne pensi degli influencer?Moda fugace o compagni di strada imprescindibili di una comunicazione che ormai si è slegata dai media tradizionali?

Penso che gli influencer siano il presente ed il futuro dei media. Permettono di far scoprire nuovi marchi e app che nascono ogni giorno e sono il metodo più veloce per dare visibilità ad essi, oltre ad essere compagni di strada della nuova comunicazione.

Un giudizio sul nostro paese, quali pensi siano i suoi punti di forza e quali le sue debolezze?

Per posizione geografica e clima non abbiamo niente da invidiare a nessuno. Purtroppo, pur avendo un patrimonio storico ricco e pieno di cultura non siamo riusciti a rimanere al passo con i tempi e soprattutto la fuga di cervelli verso nuove mete non aiuta, a mio avviso, lo sviluppo dell’economia e del progresso.

Il caso Brexit, è giustificata tutta l’incertezza che i mercati finanziari e non solo stanno riversando sulla City?

Tutta questa incertezza è sicuramente giustificata dal fatto che ancora ad oggi non si sanno gli sviluppi precisi di questa Brexit e a cosa si andrà incontro. La moneta continua ad oscillare dall’alto verso il basso ogni giorno destabilizzando cosi tutti i mercati.

Molti italiani vorrebbero migrare verso il Regno Unito; è ancora una land of opportunities europea oppure richiede maggiore pianificazione oggi?

Migrare verso il Regno Unito può rappresentare sempre un opportunità se si ha la forza di volontà, la voglia di fare e di emergere.