Italian Film Festival Bangkok

Nel cuore del Sud Est Asiatico, dove la calda stagione estiva non finisce mai, e più precisamente a Bangkok, a pochi giorni dalla conclusione della Mostra del Cinema di Venezia si è svolta la Terza Edizione dell’Italian Film Festival (12-18 settembre 2017), un evento in continua crescita e di rilevanza ormai internazionale.

Grazie alla riuscita e ormai consolidata collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia a Bangkok e l’Associazione Dante Alighieri, il Festival è ormai uno degli eventi annuali più attesi e si inserisce in una programmazione più ampia promossa appunto dall’Ambasciata e denominata Italian Festival in Thailand.

Quest’anno il nuovo Direttore Artistico del Festival, l’attore e regista Maurizio Mistretta (già riconfermato per l’Edizione 2018, ndr) ha realizzato un programma più ampio ed ambizioso, facendo in modo che il Festival non prevedesse solo una rassegna cinematografica. 

I segreti del successo? Sicuramente il valore del Made in Italy e la qualità non soltanto dei film della rassegna, ma anche degli eventi collaterali del Festival.

Drink e menu rigorosamente italiani, musica live e una venue d’eccezione, nonchè la partecipazione di ospiti esclusivi, tra cui la famosa attrice thailandese Preem Ranida Techasit e Sua Eccellenza l’Ambasciatore Francesco Saverio Nisio: questo il mix vincente del Gala di Apertura del Festival, a cui è seguita la proiezione (chiusa al pubblico) di La Pazza Gioia, uno dei film della rassegna, direttamente dal Festival di Cannes 2016.   

Nel corso della serata è stato poi annunciato il vincitore della Competizione di Cortometraggi con tema “Color of Italy”, fortemente voluta da Mistretta, che coinvolgeva registi stranieri o residenti all’estero chiedendo loro di individuare “stralci di Italia” in Thailandia e raccontarli in 90 secondi. 

Nei giorni seguenti il grande pubblico ha potuto apprezzare una selezione di filmi italiani di diverso genere, dal drammatico alla commedia, dalla fantascienza al documentario, proiettati in lingua originale ma con i sottotitoli sia in inglese che in thailandese. 

Non è mancato poi un risvolto formativo: l’Associazione Dante Alighieri, in collaborazione con la famosa Chulalongkorn University, ha organizzato un workshop sul cinema italiano tenuto dall’attore Fulvio Ianneo, volato a Bangkok per l’occasione. 

Infine, l’Ambasciata d’Italia a Bangkok è stata sede di una Tavola Rotonda sul business del Cinema tra Italia e Thailandia: un evento rigorosamente su invito, con l’obiettivo di promuovere co-produzioni tra i due Paesi. La risposta è stata molto positiva sia da parte dei Ministeri di entrambi i Paesi, che hanno prontamente inviato i loro delegati, sia da parte delle più importanti case di produzione cinematografica thailandesi ed internazionali. 

I lavori e la definizione del concept dell’IFFB 2018 sono già iniziati; aggiungendo sempre di più valore ed innovazione, ma mantenendo le radici e lo stile italiano, sicuramente il Festival ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più grandi di tutta l’Asia.