Intimview: a tu per tu con lo chef Max Noacco

Domani inizierà Friuli Doc, siete pronti?

Come al solito ho letto e leggerò un sacco di articoli a riguardo ma, come ben sapete, la mia rubrica non si limita a raccontare ciò che accade… ci si butta dentro. Per questo ho deciso di dare un occhio al programma di quest’anno e sono stata incuriosita dall’evento che organizza, per la terza edizione,  il temporary restaurant Cucina Carducci. Vi chiederete… che vorrà mai dire “temporary”?

Ebbene, questi ragazzi, dopo aver dato vita a quattro giorni pieni di eventi, piatti gustosi, musica, corsi, danze, incontri … prendono il tutto e lo mettono via! Della serie “godetevi l’evento fin che dura”… a parer mio, geniale.

Stesso nome, stessa filosofia ma tante novità a partire dalla location che dall’ex libreria Carducci si sposta all’interno della galleria nel bar Terrazza Astra. Un’accoppiata che sarà sicuramente vincente, vista la grande importanza che Davide Contursi, gestore di Terrazza Astra, ha sempre dato al mondo del biologico e dell’ecosostenibile. Insomma, quest’anno l’evento si fa grande e diventa una vetrina aperta non solo sui segreti della cucina vegana ma sul mondo del biologico, sull’artigianato locale, sulle imprese che valorizzano territorio, risorse e materiali naturali.

A partire dal vino, grande ricchezza della nostra regione: sull’esterno della galleria Astra che si affaccia su piazza XX Settembre, Friuli Doc avrà così la sua prima enoteca bio, “the organic winery” con le cantine Aquila del Torre, Vignai da Duline e Arcania. All’interno della galleria verrà allestito un mercato locale grazie alla collaborazione di Confartigianato: LT creazioni, Gioia Danielis, Mafù Creations, Tessitura di Sauris e Youhemp   esporranno e venderanno i propri prodotti artistici e artigianali.

Il risultato, negli anni scorsi, è stato molto semplice: affluenze da record e nessuno che abbia avuto il tempo di stufarsi! Ma… chi avrò mai intervistato questa volta? Colui che mi sazierà per quattro giorni: Max Noacco, lo chef di Cucina Carducci.

Enjoy!

 

Com’è nata la sua passione per questo tipo di cucina?

“Mi ci sono avvicinato gradualmente, cercavo una dieta sportiva (facevo mountain bike) che mi facesse stare bene. Sono passato prima per la cucina orientale, poi per quella macrobiotica e, con il passare del tempo, ho imparato a conoscere nuovi cibi e alimenti (come seitan e tofu) fino ad arrivare all’alimentazione vegetariana e vegana. Che dire, è stato un bel percorso durato 20 anni… percorso che credo non finirà mai”.

Noi vegetariani/vegani (ebbene sì, lo sono pure io da sei anni) veniamo ancora visti come alieni o le cose stanno cambiando?

“Secondo me sì, stanno cambiando, e molto velocemente grazie alla tv e sopratutto grazie a internet e ai social network: ciò porta maggiore informazione alla gente su questo tipo di alimentazione e maggiore curiosità e voglia di sperimentare”.

Quando e come è nata la collaborazione con Cucina Carducci?

“E’ nata per caso quando un amico, che era stato ad una mia cena a tema “vegan”, mi ha messo in contatto con l’organizzazione di Cucina Carducci, che stava cercando un cuoco per la prima edizione. Inizialmente mi spaventava l’idea di cucinare per tante persone, ero abituato a fare cene per 30 persone, mentre Cucina Carducci quella volta ha fatto ben 800 coperti!”

C’è riuscito alla grande! Mi parli del suo ristorante vegano, aperto da pochissimo. Come cambia il lavoro quando si è immersi nella frenesia di una manifestazione come Friuli doc?

“Per 25 anni ho lavorato come meccanico, ma la mia scelta alimentare vegana mi ha portato ad informarmi e conoscere alimenti, cotture, lavorazioni per mangiare in un modo “diverso” ma ugualmente buono e sano. L’iniziale interesse è diventato poi passione e adesso anche mestiere, vita. Il ristorante è a Moruzzo,è stato aperto il 1 luglio e sta andando benissimo, oltre le aspettative! A dimostrazione del fatto che questo tipo di cucina sta crescendo e che la gente vuole “sperimentarlo”.”

Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova edizione? quali sono gli appuntamenti da non perdere?

“Non potete assolutamente perdere il menù che sarà nuovo e diverso! Quello che mi piace di quest’anno è l’armonia tra diverse realtà che si trovano a collaborare. Infatti, non ci sarà solo Cucina Carducci ma anche Terrazza Astra, le aziende vinicole che producono ottimo vino biologico, il local market con prodotti artigianali. Insomma, ci sarà tanto lavoro, 4 giorni in cui si lavora 20 ore al giorno ma la soddisfazione è impagabile, ti dà forza per continuare a farlo. Cucinare per gli altri è una grande responsabilità, scegliere di farlo con alimentazione vegana richiede ancora di più impegno e responsabilità. Ma noi ci crediamo”.

Ultima curiosità, poi la lascio al suo lavoro… piatto preferito?

“Adoro l’avocado (quello prodotto in Sicilia da un’azienda biologica) e quindi tutti i piatti che lo utilizzano,primo fra tutti  il guacamole!”

Grazie mille Max, mi tenga un posto libero!

“Hahaha, sicuramente! A presto!”

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Per conoscere il programma completo di Cucina Carducci è sufficiente consultare la pagina Facebook www.facebook.com/cucinacarducciUdine.

 

Io vi aspetto lì!