In Salinger we (literally) trust

Alla fine ho capito che era un tipo a posto, non uno psicopatico o roba del genere. Così mi sono avvicinato. Volevo sapere che diavolo ci faceva, là, fuori da una libreria chiusa, alle cinque del mattino. “Ehi amico, non per farmi gli affaracci tuoi, ma che diavolo ci fai qua?” Gli faccio. E lui: “Come che faccio? Aspetto l’ultimo di Salinger.” “L’ultimo di Salinger?” gli faccio. “Chiaro, bello, l’ultimo di Salinger.” “Lo sai che Salinger è morto cinque anni fa, e tutto quanto?” “Certo che lo so.” “Ma da quant’è che stai qua?” gli faccio. “Senti bello, la coda parte da me: se vuoi ti puoi mettere qui, dietro di me, ma non mi rompere, ok?” “Wow wow wow, amico, non ti scaldare!” gli faccio. Ragazzi, avreste dovuto vederlo. Un fottuto invasato. Alla fine ho deciso di lasciarlo perdere e sono andato a prendere un taxi per tornarmene a casa. Bukowski ha proprio ragione, la gente è il più grande spettacolo del mondo e non si paga il biglietto! Non credo che avrei mai potuto pensare questa frase, a quell’epoca, ma adesso credo che sia proprio così. Comunque ero già sul taxi e il tassista era uno di quelli vecchio stile, con lo stecchino e la radio a palla, e cose di questo tipo. Un altro fenomeno da baraccone.

Sei uno scrittore e temi che la tua prossima opera provocherà un successo simile a quello del limone tra J.Lo e Britney? Fai fatica a dormire per paura di essere completamente travolto anche tu da un successo inaspettato? Cosa aspetti allora? Affidati alla J.D. Salinger Literary Trust! Le tue opere verranno pubblicate solo dopo la tua morte! Mettiti in isolamento in uno chalet del New Hampshire per quarant’anni e scrivi le tue memorie. A pubblicarle ci penseremo noi della J.D. Salinger Literary Trust! Non perdere altro tempo! Chiama il..

“Senti amico ma cos’è questa storia? Ché anche prima ho beccato un tizio invasatissimo che se ne stava fuori da una libreria ad aspettare l’ultimo di Salinger.” faccio al tassista. “Si vede che non sei di queste parti, ragazzo. Oggi è il gran giorno.”, mi fa. “Il gran giorno di cosa?” “Il giorno della pubblicazione della prima opera postuma di JayDi.” “Di J.D. Salinger?” “Proprio lui, ragazzo, in carne e ossa. Be’, non proprio in carne e ossa. Comunque lui, sì” “Di che si tratta?” gli faccio. “Della storia della famiglia Glass. Dicono che sarà la storia della famiglia più straordinaria di tutta la letteratura americana. Poi ne verrà fuori un’altra, più avanti, sulla famiglia Caulfield.” “Caulfield?! Quei Caulfield?!” “Proprio loro, ragazzo. Quelli di Holden Caulfield.” Diavolo, era una notizia bomba! “Ma ne è proprio sicuro?” “Sicuro come il culo su cui sono seduto, ragazzo. E ce ne saranno anche altre.” “Altre cosa?” “Altre opere inedite. Si dice che abbia scritto una specie di manuale religioso, o roba del genere.” “Un manuale religioso? O mio Dio!” “Puoi dirlo forte, ragazzo!” “E poi?” “E poi un diario di un tizio che era al controspionaggio durante la guerra e poi altro che non ricordo. Ehi, non sarai mica un giornalista?” “No, macché giornalista. Comunque diavolo, amico! Questo tizio ha scritto un botto!” “Puoi dirlo forte, ragazzo!” “E quando pubblicheranno tutta ‘sta roba?” “Tra il 2015 e il 2020, sarà un caso editoriale senza precedenti.” “Puoi dirlo forte, amico.” “Sicuro, puoi dirlo forte!”

Anche se la faccenda mi pareva un po’ sinistra. Cioè, Dio, quanto era fuori questo! Salinger, dico. Lasciare tutto in mano ad una casa editrice, o robe simili, perché pubblicasse tutto dopo la sua morte! “Al vecchio JayDi, non è mai andata giù tutta quella faccenda del successo del Giovane Holden, gli omicidi causati dal suo libro, e via dicendo.” “Omicidi?”, me lo sentivo io che c’era qualcosa di sinistro. “Sicuro! Hai mai sentito parlare di un certo John Lennon, ragazzo? Brutta faccenda, credimi.” “È per questo che dopo il Giovane Holden non ha più voluto pubblicare?” “Esatto, ragazzo. Lo dicevo, io, che eri un tipo sveglio, tu.”

Quando sono arrivato a casa ho fatto un po’ di ricerche e ho trovato un documentario di un tizio, un italoamericano, Salerno, o robe simili. Insomma il classico, italoamericano. Parla di queste storie qui. Be’, guardatevelo se vi capita. C’è tutto lì, su questa faccenda.

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