Il Vino Quotidiano: marketing e comunicazione in Hotel.

foto: veduta di Piazza Unità d’Italia, Trieste.

Gli elementi che rendono così seducente Trieste, capitale del Centroeuropa,  sono la sua multi etnicità, la sua multiculturalità, ma pure la varietà di offerta agroalimentare: grande, in un territorio microscopico. Ogni prodotto è in grado di esercitare una sua particolare attrazione, proprio come un’opera d’arte. Certo, come in ogni luogo, accade che anche nel bel mezzo dell’Europa allargata esistano produttori bluff ma, per lo più, chi coltiva questa terre lo fa con passione senza pari e con sforzi in termini economici e di energia così pesanti, da rendere evidente il proposito di lavorare in nome della qualità.

Nel Carso esistono coltivatori di vigne e allevatori di manzette, di pecore, capre; olivicoltori, allevamenti di pescato; birre di eccellenza e mieli purissimi. Tutto in una manciata di ettari. Produzioni che meriterebbero un’enciclopedia dedicata, menzioni speciali, medaglie ma, soprattutto, la notorietà. Ma, si chiedono i “contadini” dell’altipiano carsico, come fare per acquisire fama senza avere il becco di un quattrino da investire in pubblicità? Risposta: attraverso una promozione intelligente e mirata. La promozione, però, è una emanazione della comunicazione, quindi è il ramo di una scienza, ergo va fatta da chi ha conoscenza, strumenti, relazioni. In una parola, da un professionista. Un produttore di vino, ad esempio, sa (o dovrebbe sapere) fare il vino. Ma non può pretendere di sapere anche costruirne l’immagine grafica, individuarne le peculiarità per pianificare l’immissione sul mercato, creare una strategia di vendita, trovare la forma migliore di comunicazione. Per tutte queste funzioni i produttori, specie quelli piccoli, devono lasciarsi prendere per mano e farsi condurre dal Professionista.

Recentemente a Trieste la società che guida da 7 anni quel particolarissimo salotto del gusto chiamato Mittelschool ha messo a punto un ingegnoso meccanismo, condiviso dalla Federalberghi di Trieste e provincia, grazie al quale tutti i produttori di eccellenze del Carso compiono insieme un tour degli hotel per dare la possibilità di degustare ogni prodotto ai turisti presenti negli alberghi. L’obiettivo è furbescamente duplice: da un lato prendere i turisti per la gola con materie prime di inimmaginabile bontà, dall’altro far conoscere le produzioni nostrane agli stessi operatori del settore (receptionist, inservienti, baristi, direttori di hotel, titolari, ecc)  in modo da spingerli ad approvvigionarsi sul territorio, sostituendo i prodotti globali comunemente consumati con quelli locali.

Oggi assaggiamo “Črna Penina”, sorprendente e ruvido Terrano spumantizzato metodo classico di Čotar del Carso Sloveno.