Il tesoro dei pirati – Fausto Biloslavo e Paolo Quercia

Sequestri, riscatti, riciclaggio
La dimensione economica della pirateria somala

Dal 2005 ad oggi i pirati somali hanno incassato 400 milioni di dollari in riscatti
Tutto quello che non è mai stato detto sul “Tesoro dei pirati” ovvero i 400 milioni di dollari pagati per liberare le navi sequestrate.
Il convegno sulla pirateria somala si terrà il 17 maggio alle 18.30, al Punto Franco vecchio, nella sala conferenze della centrale idrodinamica (vedi cartina allegata). Durante l’evento interverrà in collegamento video dal Golfo di Aden il Contrammiraglio Antonio Natale, Comandante della Task Force navale impegnata nell’Operazione Nato di contrasto alla pirateria somala, a bordo di Nave San Marco.
Ai partecipanti verrà distribuito il volume “Il Tesoro dei Pirati. Sequestri, riscatti, riciclaggio. La dimensione economica della pirateria somala” di Fausto Biloslavo e Paolo Quercia.

“Lei è il primo individuo a venire condannato per un abbordaggio in alto mare dal 1820”.
Così si è rivolto il giudice americano Raymond A. Jackson al pirata somalo Jaamac Ciidle.
La pirateria nel Golfo di Aden ha raggiunto negli scorsi anni livelli tali da rappresentare un’elevata minaccia alla sicurezza internazionale e agli interessi economici di molti paesi del mondo, in particolare quelli del bacino mediterraneo ma anche delle superpotenze mondiali.
Grazie agli elevati guadagni provenienti dai riscatti, la pirateria somala si è trasformata da un semplice fenomeno predatorio in veri e propri cartelli criminali transnazionali più potenti degli stessi al-Shebab e dei governi locali.
Lo sforzo fatto dalla comunità internazionale e dalle società di armatori per arginare il fenomeno ha portato ad importanti successi nel 2012. Ma la storia della Somalia secrets in their eyes movie insegna payday loans canada che le capacità di adattamento e di trasformazione della pirateria locale sono molto elevate e difficili da contrastare se non si procede alla ricostruzione delle capacità governative di controllo del territorio. Il giro d’affari della pirateria somala finanzia nuova criminalità e terrorismo mentre la repressione e prevenzione ha oramai raggiunto costi più elevati degli stessi profitti dei pirati. La politica di “riduzione del danno” ha funzionato nel 2012, ma solo una strategia volta a sradicare il fenomeno, iniziando proprio dalla sua dimensione finanziaria, può evitare il risorgere del problema tra pochi anni.

Fausto Biloslavo
Giornalista e corrispondente di guerra. Ha collaborato con numerose testate e reti televisive sia italiane che straniere con reportage da tutti i principali conflitti dagli anni ottanta ad oggi. Ha scritto “Le lacrime di Allah” Baldini Castoldi Dalai (2007); “Prigioniero in Afghanistan”, Sugarco (1989); ha curato con Gian Micalessin il volume fotografico “Gli occhi della guerra” Emme&Emme (2007).

Paolo Quercia
Analista indipendente di relazioni internazionali e sicurezza. Ha fondato e dirige il Center for Near Abroad Strategic Studies. Collabora con il Centro Alti Studi Difesa. Tra le sue pubblicazioni “Questioni strategiche e di sicurezza nel Corno d’Africa ed il ruolo dell’Italia”, CeMiSS (2012); “Fare Italia nel mondo, Le sfide post globali delle nuove relazioni internazionali”, Marsilio (2009); “Mediterranean Security after EU and NATO engagement”, Rubbettino (2005). Ha promosso la creazione del Gruppo Italiano di Riflessione Strategica sulla Somalia.

CeMiSS
Il Centro Militare di Studi Strategici è inserito nella struttura del Centro Alti Studi Difesa con il compito di sviluppare attività di studio e ricerche a carattere strategico, politico e militare.