Il talento di Alessandro Preziosi in Cyrano de Bergerac

Alessandro Preziosi torna a Trieste, ospitato dal Politeama Rossetti dal 9 al 13 gennaio, presentando il suo ultimo spettacolo teatrale di cui è regista e assieme protagonista. Un ritorno che lo vede impegnato nelle importanti vesti di Cyrano de Bergerac, personaggio impegnativo che va a sostenere un testo altrettanto impegnativo e complesso.

Ma d’altronde Cyrano non è uomo da mezze misure, questo è certo. E’ un uomo capace di scavare nei più profondi abissi dell’anima per poi riemergere nei più alti e splendenti versi di poesia. E’ la notte che incontra il sole, è l’amore che fa mettere da parte sé stessi, nascosto. Una passione celata ma che non può sottrarsi dall’esprimersi, nonostante la sua unica compagna sia la disillusione e la rassegnazione.

Lacera, Cyrano. Riscopre ferite vecchie e ne crea di nuove.

L’intero spettacolo è dominato dal protagonista, abile e coraggioso spadaccino, che in sé racchiude le più disparate associazioni. Ilarità, comicità, il ridicolo e a volte anche il grottesco si scontrano con il puro romanticismo e il sentimento straziante.

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archivio: le foto della prima nazionale di Cyrano de Bergerac, realizzate dal foto-reporter Noemi Commendatore.

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Cyrano è uno dei personaggi più conosciuti e amati del teatro e questo, insieme alla dimensione altamente poetica del testo, di certo comporta un grande impegno per Alessandro Preziosi il quale, nella doppia veste di regista e protagonista, conferma una professionalità e maturità tale da poter affrontare anche un capolavoro di tale portata.

Per la maggior parte dello spettacolo, le azioni degli attori presenti sul palcoscenico ne riempiono pressoché  l’intero spazio, incroci di uomini e donne free blackjack online games come di spade, e duellanti che sembrano muoversi con danze di coraggio e scontrosa leggiadria accompagnati da composizioni musicali dal carattere quasi sperimentale. Questi movimenti continui dei personaggi li ritroviamo anche nella scenografia, che viene più volte cambiata dagli stessi attori presenti sul palcoscenico, tramite spostamenti e giochi di sovrapposizioni.

Di grande effetto, in apertura del secondo atto, la presentazione della disperazione come sovrana indiscussa, ancora incroci di uomini ma che ormai sono solo grappoli di membra devastati dalla guerra. La loro disposizione spaziale ricorda “La zattera della Medusa” di Géricault e certo anche loro ormai sono come naufraghi alla deriva, ammassati e abbandonati ad un triste destino.

Un destino crudele anche per il nostro Cyrano, amato da una passione cieca che conoscerà la verità solo in punto di morte di uno degli eroi romantici di sempre.

Oltre ad Alessandro Preziosi, sul palcoscenico troviamo anche Veronica Visentin (Rossana), Benjamin Stender (Cristiano), Massimo Zordan (De Guiche), Emiliano Masala (Le Bret), Marco Canuto (Regenau-Valvert), Luigi Di Pietro (Lignee-Cadetto), Francesco Civile (Moschettiere-Cadetto), Gianni Rossi (Cuoco-Cadetto), Salvatore Cuomo (Moschettiere-Cadetto), Sara Borghi (Dama-Suora), Natasha Truden (Montfleury-Lisa-Suora), Giannina Raspini (Ragazzo-Suora), Bianca Pugno Vanoni (Venditrice-Cadetto-Suora).

Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo insieme a Khora Teatro. Traduzione ed adattamento sono curate da Tommaso Mattei, le scene da Andrea Taddei e i costumi da Alessandro Lai. Le luci invece sono di Valerio Tiberi e le composizioni musicali di Andrea Farri; collaborazione artistica e movimenti scenici di Nikolaj Karpov.

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archivio: leggi l’intervista ad Alessandro Preziosi.

credits fotografici di

Noemi Commendatore. photographer  : www.noemicommendatore.it

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info: www.alessandropreziosi.tv | www.teatrostabile.abruzzo.it