“Il segreto d’Italia”? Un dodicenne

“Il segreto di Italia” diretto da Antonio Bellucco e uscito nelle sale cinematografiche a fine novembre, ha suscitato non poche polemiche in questi ultimi mesi. Il film infatti si basa su eventi storici realmente accaduti, e in particolare sull’eccidio di Codevigo, avvenuto tra la fine di aprile e la metà di giugno del1945, dove vennero brutalmente assassinati 136 tra militi della Guardia Nazionale Repubblicana, delle Brigate Nere e civili. Il film, proprio per il tema trattato, ha incontrato diversi ostacoli sia a livello di reperimento di contributi, sia di distribuzione e accesso alla programmazione delle sale cinematografiche. “La verità è che per andare nelle sale cinematografiche a dicembre ci vuole un portafoglio colmo di soldi da anticipare alle distribuzioni, soldi che Il Segreto di Italia non ha. Questa è l’Italia, un Paese dove dalla fine dell’ultima guerra si è nascosto un eccidio efferato di uomini e donne e se qualcuno ne parla, facendo un film, quell’opera è già una “schifezza”.

E se più di 3000 persone che lo hanno già visto lo hanno giudicato eccellente? Allora sono tutti di Forza Nuova e di Casa Pound” afferma il regista. “In questo paese registi del “sistema”, spendono, certo non di tasca propria, milioni e decine di milioni di euro per fare un film. Il Segreto di Italia ha avuto venticinquemila euro dalla Regione Veneto, il resto, per arrivare complessivamente a meno di duecentocinquantamila euro, è arrivato dalla generosità di contributi privati. Se i critici tacciono il pubblico apprezza.”

In occasione dell’edizione 2015 di Cortinametraggio il Premio Regione Veneto, in riconoscimento di un talento emergente, verrà assegnato al giovanissimo (dodici anni appena) padovano Pietro Maria Zanardo, il quale ha partecipato come attore alla realizzazione del film.

Quale personaggio hai interpretato e come è stato vedere te stesso al cinema?
Nel film ero Ninetto, fratello del protagonista, un ragazzino che va alla scuola elementare, ma che aiuta anche in casa e lavora nei campi insieme alla famiglia. Alla prima proiezione a Padova è stato emozionante vedermi sul grande schermo, e poi mi ha anche molto colpito vedere quanto fossi cambiato e cresciuto dal momento delle riprese (durate circa due anni) ad ora.

Come è stato far parte di questo film e recitare davanti ad una macchina da presa?
Il cinema è stata un’esperienza bellissima. Mi sono molto divertito durante le riprese. Ogni volta che mi trovavo davanti alla cinepresa però, cercavo di concentrarmi al massimo sul personaggio, fingendo che il regista e tutto lo staff non ci fossero.

Avevi già recitato in passato o questa è stata la prima volta?
È stata la mia prima volta nel mondo della recitazione. L’occasione è nata quasi per caso, aiutando nello studio del copione mio fratello Lorenzo, il quale ha partecipato insieme a me al film. Così mi sono presentato al provino e ho ottenuto la parte, e ho capito che, da grande,  voglio proprio fare l’attore.

In seguito, hai avuto altre esperienze di recitazione oltre alle riprese del film “Il segreto di Italia”?
Dopo questa esperienza, io e la mia famiglia ci siamo trasferiti per circa un anno e mezzo a Trieste, e tramite la scuola ho potuto partecipare a un laboratorio di teatro organizzato dalla mia insegnante, rappresentando in teatro “l’Iliade“. Mi è piaciuto molto far parte di questo spettacolo, è davvero emozionante essere sul palco con tutte le persone del pubblico che ti guardano e ti ascoltano mentre reciti.

Quali sono i film che preferisci e chi è il tuo attore preferito?
Mi piacciono i film divertenti e che mi fanno ridere; ma anche quelli di avventura e di azione. Il mio attore preferito è Johnny Deep, perché riesce ad interpretare personaggi molto diversi tra loro. Uno dei miei film preferiti infatti è “Edward mani di forbice”, dove interpreta il protagonista in modo fantastico e davvero emozionante.

Credits foto: Antonio Bellucco