Il documentario su Kurt Cobain che tutti dovrebbero vedere

Fa già parlare in questi giorni il trailer del documentario Montage of Heck sulla vita di Kurt Cobain. Il film è frutto di una ricerca meticolosa durata anni e che ha visto raccogliere migliaia di ore di materiale inedito, relativo soprattutto alla vita privata del frontman dei Nirvana.

Come sempre il pubblico si è diviso tra i fan estasiati per come viene dipinto il loro eroe e quelli delusi dell’immagine che viene fuori del protagonista, ma forse è proprio questo il motivo per cui anche chi non ama quello che è stato definito (in maniera un po’ sensazionalistica) l’ultimo vero gruppo Punk della storia, dovrebbe vedere questo lavoro: il regista ha saputo raccogliere tantissimo materiale e poi esporlo in maniera interessante e costruttiva senza scadere nel gossip o nella lirica, nonostante molte immagini vengano da filmino privati della famiglia Cobain, ma facendo tornare tutto alla musica.

Il film ha come scopo finale, infatti, quello di comprendere meglio la visione del mondo che si cercava poi di rappresentare nelle canzoni dei Nirvana. Video, appunti, interviste, racconti, e molte canzoni inedite vengono presentati con lo scopo di entrare nella mente del musicista, insomma, e non dell’uomo. È importante, infatti, cercare di liberare la figura di Kurt Cobain dall’immagine mitologica che si è costruita intorno a lui anche a causa della tragica fine della sua storia e avvicinarsi, invece, il più possibile alla realtà di un uomo che, pur avendo alti e bassi artistici come nella vita ha sempre cercato con serietà e passione di trasmettere i propri sogni le proprie idee e la propria visione del mondo attraverso i propri testi e le proprie note.

Comprendere che la vita privata e l’immagine pubblica di un artista sono intrecciate insieme ma che questo equilibrio è diverso di persona in persona ci può aiutare anche per interpretare altre musiche e altri generi musicali e il regista Brett Morgan, con l’aiuto della figlia di Kurt Cobain Francis Bean, ci aiuta a farlo.

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